Il Consiglio Nazionale Ecclesiastico è l’organismo centrale deliberativo della Chiesa Ortodossa Italiana, per tutti gli atti amministrativi, sociali, culturali, economici e patrimoniali ed è composto da:

 

  • Primate
  • Membri del Santo Sinodo;
  • tre rappresentanti d’ogni Eparchia, un chierico e due laici, delegati delle loro Assemblee Eparchiali;
  • un rappresentante (laico o chierico) di ogni Esarchia, delegato dalla propria Assemblea Esarchiale;
  • l’Archimandrita di ogni monastero dipendente dalla Metropolia;
  • l’Igumeno di ogni monastero dipendente da una Eparchia od Esarchia;
  • tre rappresentanti dell’Accademia Ortodossa San Nicodemo l’Agiorita;
  • tre rappresentanti dell’Università Ortodossa San Giovanni Crisostomo;
  • tre rappresentanti dell’Opera Ortodossa Mensa dei Poveri;
  • tre rappresentanti della Confederazione delle Confraternite del Buon Samaritano;
  • legale rappresentante degli istituti culturali, associazioni caritative e di volontariato, ordini cavallereschi ed ogni altro Ente o Istituzione sotto la protezione canonica della Chiesa Ortodossa Italiana;
  • Membri del Tribunale Ecclesiastico Metropolitano della Chiesa Ortodossa Italiana.

 

Il Presidente del  Consiglio Nazionale Ecclesiastico è il Primate della Chiesa Ortodossa Italiana. 

Il Consiglio Nazionale Ecclesiastico elegge il proprio Vicepresidente.


Il Consiglio Nazionale Ecclesiastico si riunisce due volte all’anno in sessioni ordinarie e in sessioni straordinarie secondo necessità.

Ad eccezione dei Vescovi, degli Archimandriti e degli Igumeni/e tutti gli altri membri vengono eletti dal Consiglio Nazionale Ecclesiastico.

A tutti i membri del Consiglio Nazionale Ecclesiastico è richiesta una conoscenza specifica in campo teologico o nel diritto canonico secondo quanto disposto dal Canone 7.

Il Consiglio Nazionale Ecclesiastico si occupa di:

  • Sostenere  i diritti e le attività della Chiesa Ortodossa Italiana;
  • Dare  pareri sull’interpretazione e l’applicazione di regolamenti, statuti e Canoni;
  • Adottare le misure generali per il sostenimento degli stabilimenti culturali, sociali e filantropici, economici e delle fondazioni della Chiesa;
  • Stabilire modalità e mezzi per gli aiuti agli organismi e alle istituzioni centrali ecclesiastiche;
  • Esaminare e approvare il Rapporto generale annuale riguardante l’attività della Chiesa Ortodossa Italiana;
  • Assumere  decisioni sulle misure da prendere per lo svolgimento della vita ecclesiale;
  • Approvare il bilancio preventivo ed il bilancio finanziario contabile dell’Amministrazione della Chiesa e delle istituzioni centrali ecclesiastiche;
  • Approvare le misure unitarie riguardanti l’amministrazione dei beni mobili e immobili, che si trovano nella proprietà o nell’uso dell’unità di culto della Chiesa Ortodossa Italiana e delle strutture ed Enti dipendenti;
  • Approvare i progetti sociali, culturali, educativi e comunicazionali;
  • Esercitare tutte le altre attribuzioni che le sono date per Statuto, per i regolamenti ecclesiastici o dal Santo Sinodo;
  • Deliberare in merito all’accettazione e all'utilizzo delle donazioni, dei legati, delle sponsorizzazioni e sull’acquisizione dei beni a favore della Chiesa Ortodossa Italiana per le sue istituzioni centrali;
  • Approvare a maggioranza di due terzi del numero dei membri presenti lo Statuto per l’organizzazione e il funzionamento della Chiesa Ortodossa Italiana e decidere sulle modifiche dello stesso;
  • Esprimere la posizione ufficiale della Chiesa Ortodossa Italiana per i problemi d’interesse generale della società;
  • Approvare a maggioranza di due terzi del numero dei membri presenti la creazione, soppressione, modificazione territoriale e il cambiamento del titolo delle Eparchie e degli Esarcati dipendenti dalla Chiesa Ortodossa Italiana;
  • Approvare gli Statuti degli esarcati, e delle altre unità ecclesiali internazionali;
  • Esprimere la posizione ufficiale della Chiesa Ortodossa Italiana sui progetti e atti normativi dello Stato riguardanti le attività dei culti, l’insegnamento teologico e religioso, l’assistenza sociale e religiosa, il patrimonio culturale nazionale, soprattutto quello ecclesiastico, come anche nei settori d’interesse ecclesiastico e sociale;
  • Iniziare, autorizzare e sorvegliare la traduzione, la correzione, l’edizione e la diffusione della Sacra Scrittura, la stampa e la diffusione dei libri di culto, del calendario ecclesiastico, dei manuali di teologia e dei manuali di religione;
  • Sorvegliare dal punto di vista dogmatico, liturgico e canonico, i lavori d’architettura, pittura, scultura e altre forme d’arte ecclesiastica ortodossa e prende le misure necessarie in caso di trasgressione;
  • Dirigere e sorvegliare che l’attività degli organismi deliberativi ed esecutivi delle Eparchie e degli Esarcati  siano  svolti  secondo le prescrizioni statutarie, i  regolamentari ecclesiastiche e nel rispetto delle leggi italiane;
  • Approvare le norme relative all’organizzazione ed al funzionamento delle unità d’insegnamento teologico pre-universtario ed universitario, come anche quelle  relative all’insegnamento della religione nelle scuole private e confessionali;
  • Stabilire le norme relative all’insegnamento confessionale di tutti livelli, come anche i programmi per la catechesi dei giovani e dei adulti;
  • Stabilire le norme dell’attività d’assistenza sociale e filantropica per l’intera Chiesa Ortodossa Italiana e approvare le misure per l’organizzazione dell’assistenza religiosa nell’esercito, nei penitenziari, negli ospedali, negli asili infantili e per anziani, negli stabilimenti sociali destinati alle persone bisognose, etc.;
  • Decidere la creazione, l’organizzazione e la soppressione delle associazioni e delle fondazioni ecclesiastiche con carattere nazionale che sono costituite e guidate dalla Chiesa Ortodossa Italiana;
  • Offrire o ritirare la benedizione (approvazione) per la creazione, l’organizzazione e la soppressione delle associazioni e delle fondazioni ortodosse della Chiesa che hanno direzioni proprie e attive nelle varie eparchie;
  • Approvare  ogni anno il modo di costituire e di ripartizione del Fondo Centrale Missionario;
  • Istituire dei fondi speciali e stabilire il loro modo di costituzione e la loro destinazione;
  • Interpretare, in forma definitiva e obbligatoria, per tutti gli organismi ecclesiali, le disposizioni statutarie o regolamentari. (Canone 8)

Per lo studio dei problemi e la formulazione delle proposte che saranno sottoposte alla deliberazione, il Consiglio Nazionale Ecclesiastico elegge, all’inizio d’ogni mandato, fra i suoi membri chierici e laici, cinque Commissioni di lavoro permanente, cha hanno un presidente, un vicepresidente e un relatore, disegnati dall’Assemblea su proposta del Presidente.

Su convocazione del Presidente, le Commissioni del Consiglio Nazionale Ecclesiastico si possono riunire in sessioni ordinarie annuali e straordinarie.

Le Commissioni del Consiglio Ecclesiale Metropolitano sono:

La Commissione amministrativo-giuridica.

La Commissione sociale e per le comunicazioni dei media.
La Commissione culturale e educativa.
La Commissione economica e  patrimoniale (beni ecclesiastici).  (Canone  9)

 

 

La preghiera di apertura delle riunioni del Consiglio Nazionale Ecclesiastico:

 

 

Signore Misericordioso che conosci gli uomini e il loro cuore, ascolta la nostra preghiera e indica a questo Concilio la retta via.

Rivolgi il Tuo benevolo sguardo sui Tuoi umili servi,dacci la forza di prendere decisioni giuste, indirizza lo slancio e la generosità che alberga nei nostri cuori, poiché Tu sei buono e amico degli uomini e noi rendiamo gloria a Te.

Padre, Figlio e Spirito Santo ora nei secoli dei secoli.