Domenica Divina Liturgia a Valle Paradiso

valle paradiso 

 

Domenica - Divina Liturgia a Valle Paradiso

Domenica prossima alle ore 10 si svolgerà nella Chiesa Cattedrale della Santissima Trinità di Valle Paradiso una Divina Liturgia officiata dal Vescovo Filippo, Eparca delle Terre di Roma, assistito da Padre Antonio Berardo. Al termine verrà celebrato un rito del fidanzamento e verrà impartito il sacramento dell'unzione degli infermi agli ammalati che ne faranno richiesta. La comunità si riunirà successivamente in un ristorante economico del luogo (pasto completo € 15), coloro che volessero fermarsi al pranzo della nostra comunità prenotino la partecipazione telefonando al nostro Sacrestano Sig. Domenico Astolfi al numero cellulare 3209221000.

https://www.facebook.com/search/top/?q=eparchia%20ortodossa%20del%20lazio%20e%20della%20tuscia

La Chiesa Cattolica Ortodossa Ecumenica

confluisce nella Chiesa Ortodossa Italiana 

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Il clero ed i fedeli della Chiesa Cattolica Ortodossa Ecumenica sono confluiti nella Chiesa Ortodossa Italiana.

A seguito della richiesta del Vescovo Monsignor Massimiliano di Montecristo, Abate di San Martino (al secolo Max di Ventimiglia of Strichen, barone di Strichen) a nome proprio, del clero e dei fedeli della Chiesa Cattolica Ortodossa Ecumenica, Sua Beatitudine Alessandro I (al secolo Alessandro Meluzzi) ha decretato l'incardinazione di detta comunità religiosa nella Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala.
Il vescovo Massimiliano, oltre che dottore in teologia è anche Direttore Generale dell'Accademia Nazionale delle Arti di Roma e membro del Royal College of Organists di Londra, nonché barone di Strichen, la più grande delle baronie della Scozia.Quale musicista, Monsignor Massimiliano, è considerato organista e clavicembalista di fama mondiale.
Con l'adesione di tale comunità, sono entrati nella Chiesa Ortodossa Italiana due strutture monastiche: l'Abbazia Ortodossa di San Martino di Todi (PG) ed il Monastero Ortodosso San Giovanni Climaco di Subbiano (AR), nonchè i monaci ortodossi della congregazione monastica di San Martino di Porres. Si tratta di monaci vegetariani che si rifanno ad un Santo mistico e taumaturgo peruviano del '500, San Martino di Porres, patrono della giustizia sociale, figlio di un conquistadores spagnolo e di una ex schiava di colore.San Martino di Porres è tra i santi più venerati e noti dell'America latina.

http://www.abbaziadisanmartino.com/?gclid=Cj0KCQjwq7XMBRCDARIsAKVI5QbbB7elXUwNo-2nNC69U4X-4YFjksYTGywR132o7gFx0U6JhwrwRtYaAgztEALw_wcB

 

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Costituita l'Eparchia di Napoli e tutta la Campania

 

mons. Serafino

Sua Eccellenza Reverendissima Padre Serafino (al secolo Edoardo Schettino) è stata affidata la neocostituita Eparchia di Napoli e tutta la Campania della  Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala. La costituzione dell'Eparchia, approvata dal Santo Sinodo, è stata effettuata a Somma Vesuviana (NA) dal Vicario Patriarcale S.E. Rev.ma mons. Cosma, assistito dal vescovo del Lazio mons. Filippo e dal suo segretario Padre Stefano. Tra il clero presente anche Padre Antonio, neo-segretario della Curia Eparchiale della Campania.

https://www.facebook.com/Eparchia-Ortodossa-di-Napoli-e-tutta-la-Campania-1578427038897111/ 

 

 

 

Esarcato del Brasile - costituita l'Eparchia di Belo Horizonte

fedeli Espirito Santo

Grazie all'infaticabile apostolato del nostro Vescovo Theofilo Bizantino, Esarca del Brasile è stata costituita l'Eparchia di Belo Horizonte, città famosa in Italia  per avere dato i natali a calciatori famosi come Luis Vinicio e Toninho Cerezo e nella quale circa un terzo della popolazione è costituita da oriundi italiani. L'Eparchia ha  giurisdizione negli Stati di Minas Gerais et Espirito Santo.Eparca è il vescovo Dom Clemente da Santa Cruz, coadiuvato da Padre Leon e Padre Ioanis.

vescovo Dom Clemente

p.Leondiacono Ianis

 

 

 

 

 

15 giugno - commemorazione

di Sua Beatitudine Leopoldo Adeodato Mancini

di venerata memoria

 

santo sinodo

 

 

 

Adeodato Mancini

Giovedì 15 giugno Sua Beatitudine Alessandro I ha celebrato  a Roma una Sacra Liturgia sinodale per ricordare solennemente il ritorno alla Casa del Padre, due anni orsono, del nostro veneratissimo Padre Leopoldo Adeodato Mancini, Patriarca Europeo della Chiesa Ortodossa Assiro Caldea, precalcedoniana.
Chiediamo a tutti di unirsi in preghiera nell'amorevole ricordo di una Santa figura che tanto ha contribuito al dialogo ecumenico ed alla crescita in Italia di una rinnovata sensibilità pastorale, liturgica e teologica nelle radici dei Santi Padri d'Oriente e della più antica e salda tradizione cristiana ortodossa.
E per chi lo ha conosciuto il tenero ricordo di una fraternità autentica sempre capace d'ascolto, di accoglienza e di caritatevole aiuto, sorgente permanente di fede, di speranza e d'amore per il Dio Trinità e per l'Uomo” Sua Beatitudine Alessandro I (Meluzzi)

 

 

https://it.video.search.yahoo.com/search/video;_ylt=A9mSs2cdjUZZrkAA2RobDQx.;_ylu=X3oDMTByZmVxM3N0BGNvbG8DaXIyBHBvcwMxBHZ0aWQDBHNlYwNzYw--?p=Alessandro+Meluzzi+You+Tube&fr=uh3_news_web_gs#id=23&vid=d92e9d562272d98e454c42392e8c10c7&action=view

 

Il santo monaco Serafino, aderisce alla Chiesa

Ortodossa Italiana Autocefala

 

mons. Serafino

 
 
Il monaco Serafino (al secolo Edoardo Schettino) e il diacono Padre Antonio Luongo, ambedue di Somma Vesuviana (NA) hanno aderito alla Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala. Il monaco Serafino è persona conosciuta in Campania e nella Ciociaria dove è conosciuto come il "Monaco Santo" o "il nuovo Padre Pio".
Dette adesioni rafforzano la nostra presenza in Campania, dove crescono i fedeli ed i simpatizzanti della nostra Chiesa, alla quale si stanno avvicinando anche realtà organizzative radicate sul territorio, quali la Confraternita dei Cavalieri Templari "Ugone dei Pagani", già legata al vescovo ortodosso mons. Leopoldo Adeodato Mancini, di venerata memoria, che ha consacrato presbitero e corepiscopo il nostro amato Primate Sua Beatitudine Alessandro I (al secolo Alessandro Meluzzi) che ha iniziato presso il nostro Tribunale Nazionale Ecclesiastico il processo di glorificazione di Ugo dei Pagani, fondatore dei Poveri Cavalieri di Cristo e del Tempio di Salomone (Templari), morto in Palestina in difesa della Cristianità lottando contro le orde islamiche che imperversavano in Terra Santa.
 
Rassegna stampa:
 
 
 
 
 
 
 
 
21 maggio – San Costantino il Grande, Isapostolo


Immagine in linea con il testo
 
Il 21 maggio la Chiesa Ortodossa ricorda San Costantino il Grande, Isapostolo ("uguale agli apostoli"), di origine romano-illiriche, nato a Naisso nella Provincia Romana dell'Illiria nel 275 (oggi Nis in Serbia) e morto a Nicodemia (Bitinia, oggi Turchia) nel 337 imperatore romano e fondatore di Costantinopoli – Nuova Roma. E' grazie a San Costantino che con l'Editto di Milano del 313, il Cristianesimo, fino allora perseguitato, ebbe riconoscimento formale come culto ammesso dell'Impero e furono restituite alla Chiesa ed ai fedeli le proprietà precedentemente confiscate durante i periodi di persecuzione. Costantino divenne Imperatore dopo che a Roma, nella lunga e sanguinosa battaglia di Ponte Milvio, sconfisse l'altro pretendente al Trono, Massenzio. Scrive Sant'Eusebio di Cesarea: “Un segno straordinario apparve in cielo. … quando il sole cominciava a declinare, egli vide con i propri occhi, più in alto del sole, il trofeo di una croce di luce sulla quale erano tracciate le parole IN HOC SIGNO VICES. Fu pervaso da grande stupore e insieme a lui il suo esercito.” (Eus. VC 37-40). Pertanto "La mattina successiva ordinò, non solo che venisse inserito il monogramma delle iniziali di Cristo in greco (X-P) sugli scudi dei soldati, ma anche che venisse creato lo stendardo, che avrebbe sostituito l’aquila romana di Giove e a cui tutti i soldati avrebbero dovuto far riferimento. Con la vittoria, Costantino divenne così l’indiscusso monarca dell’Impero Romano d’Occidente, mentre Licinio regnava su quello d’Oriente. Nel 323 Costantino attaccò e sconfisse anche Licinio e da quel momento sino alla sua morte, avvenuta nel 337, fu il solo sovrano di tutto l’Impero romano. (Apolitichio). San Costantino ha indetto e presieduto anche due Concili: Il primo fu un Concilio locale, che si tenne ad Arles in Gallia (ora Francia) nel 314con vescovi provenienti dall'Italia, dalla Gallia e dalla Spagna che condanno l'eresia donatista mentre il secondo fu il primo Concilio Ecumenico (universale al quale partecipano tutti i vescovi del mondo abitato) tenuto a Nicea (oggi Iznic, in Turchia) nel 325 dove venne condannata l'eresia ariana, proclamando l'omousia, ossia la medesima natura del Padre e del Figlio. Mentre la Chiesa Cattolica non ne riconosce la santità, permettendone soltanto il culto a livello locale in talune località dove resiste da antica tradizione ortodossa, come ad esempio a San Costantino Albanese in provincia di Potenza, paese arbereshe fondato da profughi ortodossi albanesi epiroti sfuggiti alle persecuzioni islamiche nel XV secolo o a San Costantino Calabro, importante centro dove permangono i retaggi dell'antica cultura greco-calabra ortodossa della Regione, per la Chiesa Ortodossa San Costantino è simile agli apostoli, o Isapostolo, titolo che è stato riconosciuto a tutti gli Imperatori (comprese le donne) romani di Costantinopoli-Nuova Roma , significando che gli Imperatori erano a Capo della Chiesa, tanto che avevano il diritto di indire i Concili, e nel primo millennio i Concili furono tutti convocati da Imperatori romani, anche quando l'Impero fu guidato da una donna come dimostra il II Concilio di Nicea del 787 che fu indetto dall'Imperatrice Irene l'Ateniene.  Il titolo di Isapostolo ("uguale agli apostoli") poneva gli imperatori romani (oggi erroneamente definiti "bizantini") sopra ai Vescovi ed ai Patriarchi, che erano "successori degli apostoli". I cattolici obiettano alla Santità di Costantino per il fatto che fu battezzato soltanto in punto di morte, ma sembra che tale usanza fosse diffusa in tale periodo storico in quanto il battesimo cancella tutti i peccati pregressi senza dover ricorrere alla confessione, che all'epoca era generalmente pubblica.
(p.s. l'Icona raffigura San Costantino con i padri conciliari di Nicea)
Filippo Ortenzi
 
 
 

Roma - 20 maggio

Marcia per la Vita

 

La Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala, condividendone le finalità, quali la lotta contro i “nuovi strumenti di morte – che - minacciano la sopravvivenza stessa del genere umano: Ru486, Ellaone, pillola del giorno dopo ecc.” 

Aderisce ufficialmente
alla Marcia per la Vita che si terrà sabato 20 maggio a Roma
al fine di lottare contro una legge dello Stato (la 194/1978) che regolamenta “l’uccisione deliberata dell’innocente nel grembo materno e i morti si contano a milioni.”

La Marcia per la Vita “è il segno dell’esistenza di un popolo che non si arrende e vuole far prevalere i diritti di chi non ha voce sulla logica dell’utilitarismo e dell’individualismo esasperato, sulla legge del più forte.” 
e viene promossa per affermare la sacralità della vita umana e combattere contro qualsiasi atto volto a sopprimere la vita umana innocente o ledere la sua dignità incondizionata e inalienabile.

Marcia per la vita

 

http://www.consulpress.eu/20-maggio-la-marcia-per-la-vita/

 

MONTEGIORGIO (FM)

visita pastorale

 

Sabato 6 maggio il vescovo Filippo delle Terre di Roma, accompagnato da Padre Antonio Berardo, ha effettuato una visita pastorale a Montegiorgio, nelle Marche. La mattina è stata benedetta una cappella votiva dedicata alla Madonna in località San Savino, davanti al Circolo Ippico "Il Conte Manin". Il pomeriggio vi è stato un incontro di preghiera alla Chiesa dedicata alla signora Adelina Giorgetti, morta in odore di santità, che fece costruire a sue spese e che la famiglia ha messo a disposizione della nostra Chiesa. All'incontro erano presenti diversi fedeli, tra i quali segnaliamo il carabiniere in pensione Sandro Manini e ser Patrick Marc Tomassini, Conte dei Principi Paternò rappresentante in Italia dell'Historical File del Casato Tomasi Tomassini Paternò Leopardi di Costantinopoli. Si è deciso che la locale comunità ortodossa sia dedicata a San Savino, vescovo di Spoleto.

Chiesa Montegiorgio2

 

ROMA - 27 aprile 2017

Convegno: Geopolitica ROMA-MOSCA. La Terza Roma esiste?

 

Giovedì 27 aprile nei locali del Circolo "Angelo Mancia" di Roma, si è svolto un interessante Convegno avente ad oggetto: Geopolitica Roma-Mosca. La Terza Roma esiste? Nel corso del convegno, moderato dalla giovane consigliera del VII Municipio Flavia Cerquoni, hanno parlato, tra gli altri Andrea Frabotta, collaboratore del periodico Realtà Nuova, il giornalista del Tempo Pietro di Leo ed il vicedirettore del TG1 Gennaro Sangiuliano, autore del libro "Putin vita di uno Zar". Al Convegno ha partecipato quale relatore anche il vescovo del Lazio e Cancelliere della Chiesa Ortodossa Italiana Filippo Ortenzi, il quale ha parlato del mito di Mosca, la terza Roma. L'idea della della translatio imperiida Costantinopoli-Nuova Roma a Mosca, capitale dell'unico impero cristiano ortodosso rimasto sulla terra fu coniata dal monaco Filofej dopo la caduta della capitale dell'Impero Romano (e non bizantino, che giuridicamente non è mai esistito) per mano di Maometto II avvenuta il 29 maggio del 1453. Giuridicamente la successione è stata giustificata anche dall’unione in matrimonio tra il Gran Principe di Mosca, Ivan III, unificatore delle Terre Russe, e la nipote dell’ultimo imperatore bizantino Costantino XI, Sofia (Zoe) Paleologa, figlia di Tommaso Paleologo, Despota di Morea e fratello di Costantino XI, ultimo imperatore romano. Sofia portò l'ideologia imperiale romana nella corte russa, fece venire a Mosca monaci e funzionari provenienti dall'Anatolia e dalla Grecia e fece adottare quale simbolo imperiale l'aquila bicefala simbolo imperiale romano. Ma l'idea si concretizzò soprattutto durante il regno del nipote Ivan IV (più noto come Ivan il Terribile), il quale nel 1561 fu riconosciuto con Decreto del patriarca di Costantinopoli “Imperatore dei Cristiani ortodossi e di tutta l’ecumene” e fu il primo ad assumere il titolo di Zar, dal latino Caesar (Cesare), proponendosi come successore dell'imperatore romano Augusto e mettendo sul suo simbolo anche il globo e la croce.

busto zar putin

 

23 Aprile - Festa di San Giorgio Megalomartire

san giorgio

Oggi 23 aprile si commemora San Giorgio, megalomartire romeo (romano di lingua greca dell'Anatolia) nato in Cappadocia nel 275 e morto a Nicomedia il 23 aprile 303). San Giorgio fu un valoroso soldato dell'esecito imperiale romano, morto martire perché rifiutò di abiurare alla fede cristiana e le cui reliquie sono conservate in una Chiesa Ortodossa a Lydda, nell'attuale Israele.

San Giorgio, patrono di numerose Nazioni cristiane, quali l'Etiopia, l'Inghilterra, il Portogallo, la Georgia, la Lituania, il Montenegro e copatrono di Serbia e Malta è anche Patrono dell'Arma della Cavalleria e della Cavalleria in generale.

In ricordo di detto Santo, che per la cronaca la Chiesa Cattolica nel 1969 lo ha declassato e tolto dal calendario dei Santi, autorizzandone soltanto il culto facoltativo in ambito locale, è assai vivo nel mondo ortodosso, dove è, in assoluto, uno dei Santi più venerati.

Nel millesettecentodedicesimo anno dalla morte di San Giorgio megalomartire, noto anche come tropeoforo "il vittorioso" Sua Beatitudine Alessandro I (al secolo Alessandro Meluzzi), Arcivescovo d'Italia, Eparca di Ravenna ed Aquileia e Primate Metropolita della Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala ha inteso mandare a tutti i cavalieri la sua Apostolica Benedizione.

Il Cancelliere

Filippo Ortenzi cell. + 39 3772972998

email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

per OFFERTE: Unicredit c.c.b. 103887904 intestato a Chiesa Ortodossa Italiana (IBAN: IT59H0200805218000103887904)

 

 

 

Christòs anèsti - Cristo è risorto

 

Christòs anèsti ek nekròn, thanàto thànaton patìsas, ke tis en tis mnìmasi  zoìn charisàmenos.

Cristo è risorto dai morti, con la morte ha distrutto la morte, dando in grazia la vita a coloro che giacevano nei sepolcri.

 

Vangelo di Luca (Lc 24, 1-12)

Il primo giorno della settimana, al mattino presto esse si recarono al sepolcro, portando con sé gli aromi che avevano preparato. Trovarono che la pietra era stata rimossa dal sepolcro e, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù. 
Mentre si domandavano che senso avesse tutto questo, ecco due uomini presentarsi a loro in abito sfolgorante. Le donne, impaurite, tenevano il volto chinato a terra, ma quelli dissero loro: "Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risorto. Ricordatevi come vi parlò quando era ancora in Galilea e diceva: "Bisogna che il Figlio dell'uomo sia consegnato in mano ai peccatori, sia crocifisso e risorga il terzo giorno". Ed esse si ricordarono delle sue parole e, tornate dal sepolcro, annunciarono tutto questo agli Undici e a tutti gli altri. Erano Maria Maddalena, Giovanna e Maria madre di Giacomo. Anche le altre, che erano con loro, raccontavano queste cose agli apostoli. Quelle parole parvero a loro come un vaneggiamento e non credevano ad esse. Pietro tuttavia si alzò, corse al sepolcro e, chinatosi, vide soltanto i teli. E tornò indietro, pieno di stupore per l'accaduto. (Lc 24, 1-12)

 

gesù risorto

Nuove Icone nella Cattedrale di Valle Paradiso

 

Sabato 1 aprile nella Cattedrale Ortodossa di Valle Paradiso - Comune di Boville Ernica si è svolta una Divina Liturgia, officiata dal vescovo Filippo Ortenzi, Eparca del Lazio della Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala, coadiuvato dal Segretario Eparchiale Padre Stefano Giacomo. Al termine della Liturgia sono state mostrate e benedette delle Sacre Icone provenienti da un Monastero della Romania raffiguranti: San Nicola e San Giovanni Crisostomo e i Santi Arcangeli Gabriele e Michele.

VP 1 aprile 2017

 

Icone ArcangeliIcone San Nicola San Giov. Crisostomo

Costituita nell'Esarcato del Brasile l'Eparchia di Petrolina (stato di Pernanbuco)

 
Il Santo Sinodo, presieduto da Sua Beatitudine Alessandro I (al secolo Alessandro Meluzzi),Arcivescovo d'Italia ed Eparca di Ravenna ed Aquileia, ha decretato, all'unanimità  
la costituzione dell'Eparchia di Petrolina dell'Esarcato Ortodosso del Brasile con giurisdizione canonica sui fedeli degli Stati di Pernanbuco, Bahia e Piaui. La nuova Eparchia brasiliana sarà guidata dal reverendo vescovo Vladyka José Francisco (al secolo Josè Francisco Rodrigues do Nascimento Sampais), con potere di organizzarla nel rispetto dei Canoni della nostra Chiesa e sotto la guida dell'Esarca dom Theofilo (al secolo Sidney Pinto Guedes)

dom Josè fotodom José Francisco

 Costituita nell'Esarcato del Brasile l'Eparchia di Fortaleza (stato di Ceara)

 

L'Esarcato del Brasile, magnificamente diretto da dom Theofilo Pinto Guedes, si è radicato anche tra gli ortodossi residenti nello Stato di Ceara, dove è stata costituita l'Eparchia di Fortaleza con giurisdizione canonica nello Stato di Ceara, la quale è stata affidata al reverendo vescovo Jordao Maia da Silva.

https://www.facebook.com/jordao.maia.1/about?lst=100009260017537%3A100004212794227%3A1488908902

Jordao Maia da Silva

 

http://www.la7.it/la-gabbia/video/meluzzi-vs-adinolfi-negazionismo-sulla-pedofilia-%C3%A8-pericoloso-come-sul-nazismo-16-02-2017-204670

 

 

Roma - 21 febbraio

Costituzione Esarchia Ortodossa del Brasile

 

La Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala si espande anche all'estero. Costituita l'Esarchia Ortodossa del Brasile affidata al  vescovo Theofilo (Sidney Pinto Guedes), dottore in teologia, filosofia e laurea specialistica in Teologia Ecclesiastica. Con una comunità a Rio de Janeiro

vladica Teofilo

Roma - sabato 18 febbraio

Inaugurazione Ambasciata Onoraria Principato di Seborga

 

Sabato 18 febbraio, alle ore 11, in Roma, nei locali della redazione dell'Agenzia di Stampa Consulpress, della quale è direttore il nostro Portavoce Antonio Parisi, una delegazione della Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala, diretta dal vescovo Filippo Ortenzi, Eparca delle Terre di Roma, ha partecipato alla inaugurazione dell'Ambasciata Onoraria del Principato di Seborga. Erano presenti il principe Marcello I, il Gran Maestro dell'Ordo Sancti Sepulchri Cavalieri Bianchi di Seborga, Gianfranco Guerra e numerosi cavalieri di Seborga, templari e della pietà del pellicano.

Principe Seborga

Torino - giovedì 9 febbraio ore 18,30

 

Incontri con l'autore 

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Giovedì 9 febbraio 2017 alle 18:30 presso il Punto Nord di Corso Appio Claudio 116 a Torino, sono stati presentati, davanti ad un pubblico numeroso ed attento,  due libri scritti da:

Sua Beatitudine Alessandro I (Alessandro MELUZZI), ha presentato il suo recentissimo “DEI DELITTI E DELLE PENE 2.O”, sui temi della giustizia e della legalità nel nostro Paese; e

Mons. Teodoro CORINO​, vescovo ortodosso, monaco, filosofo e teologo, ha presentato il suo “DIO C'È”, opera sull’importanza dei valori cristiani tra secolarizzazione e contemporaneità.

I libri sono stati commentati in una tavola rotonda composta da studiosi di prim'ordine, quali:

Prof. don Luigi BERZANO, sacerdote cattolico, professore e sociologo presso l’Università di Torino;

Mons. Emiliano REDAELLI, Esarca della Chiesa Creco Melkita per l'Italia e Rettore della Chiesa di San Dalmazzo di Torino;

Marco BALDASSARI, opinionista,

Massimo GIUSIO Presidente del Tribunale Nazionale Ecclesiastico della nostra Chiesa e vice Rettore dell'Università Ortodossa San Giovanni Crisostomo;

Pierumberto FERRERO​ della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura.

 

Divina Liturgia e benedizione delle Icone

nella Cattedrale della Santissima Trinità

a Boville Ernica (FR)

Domenica 5 febbraio 2017 nella Cattedrale della Santissima Trinità, sita in loc. Valle Paradiso (via Valle Paradiso n. 1) - Comune di Boville Ernica (FR) è stata  celebrata una Divina Liturgia dai Vescovi Filippo dell'Eparchia delle Terre di Roma e Cosma dell'Eparchia di Bari, con l'ausilio di Padre Giacomo di Roma e Padre Giuseppe dell'Aquila. Al termine della Divina Liturgia officiata nel Rito Gallicano di San Germano di Parigi, si è proceduto alla benedizione delle Icone che sono state poste nella Cattedrale.

icona valle paradiso


Risposta di Sua Beatitudine Alessandro I al vescovo di Veroli che ha lanciato scomuniche contro i fedeli che partecipano alle divine liturgie ortodosse nella Chiesa dello Spirito Santo di Valle Paradiso - Boville Ernica (FR)

 

Valle Paradiso, Meluzzi risponde a Spreafico: "Nessun rito illecito"

Boville Ernica

«Si è fatto di una formica un elefante. E lo dico con vero spirito di fraternità e di simpatia per il vescovo Spreafico. Pensare che in una cappella privata si riunisca una piccola comunità di ortodossi italiani per celebrare l’Eucarestia e pregare in una visione della fede molto conforme a quella di un cristianesimo tradizionale, come quello dell’ortodossia mondiale o dell’Est europeo e delle chiese d’Oriente, non avrebbe dovuto suscitare tutto questo clamore».

Sono queste le parole del professor Alessandro Meluzzi, noto psichiatra, saggista e volto della tv, nonché arcivescovo di riferimento della chiesa ortodossa autocefala la cui sede principale è Roma, ma che trova il suo seguito in una cappella privata dedicata alla Santissima Trinità a Boville.

Proprio a Valle Paradiso, infatti, dove vengono officiati i riti che rischiano la scomunica, si è sollevata la questione. Una questione su cui è intervenuto direttamente il vescovo Spreafico con l’imposizione della lettura - nelle chiese di Veroli, Boville e Monte San Giovanni Campano – della nota di ammonimento per tutti i fedeli che partecipano alla pratica del culto non riconosciuto dalla religione cattolica.

«Il fatto che quella cappella sia stata in passato una cappella di tradizione latina, romana e cattolica non significa che il proprietario non la possa adibire a un culto diverso - ha continuato Meluzzi - Trovo sorprendente che il parroco e ancor più il vescovo Spreafico abbiano agitato il martello della scomunica in un tempo in cui vediamo che il Papa bacia il Corano e in cui, semmai, il vescovo dovrebbe preoccuparsi di questioni più importanti di queste, tipo la morale dell’ex abate di Montecassino il quale aveva certamente brillato per questioni diciamo più serie. E non mi sembra - ha aggiunto Meluzzi - che sia stato scomunicato, così come tanti altri sacerdoti cattolici finiti al centro di alcune particolari vicende. Non dico questo con alcuna malevolenza,macredoche inuntempodi fraternità, di ecumenismo, di dialogo come quelloattuale siamo difronte a un segno che non saprei definire se non ridicolo».

«La nostra è una piccola comunità di ortodossi, non lontani dalla fede cattolica romana - ha concluso il professor Meluzzi - il fatto che si dica che quella ortodossa italiana non sia una chiesa canonica, mentre quella russa lo è per me è soltanto espressione di un fatto di “dimensioni” e forse di una “concorrenza in loco”. Però credo che sia una considerazione ridicola, soprattutto oggi. La libertà di culto è garantita dalla Costituzione. Se il vescovo, a cui faccio i miei migliori auguri, si sentirà in dovere di scomunicare coloro che, di credo cattolico verranno a partecipare ai nostri riti, avrà fatto una cosa diversa anche da quello che la Congregazione per la dottrina dei Sacramenti prevede, consentendo anche ai cattolici di partecipare a liturgie ortodosse e viceversa».

http://www.ciociariaoggi.it/news/news/33829/boville-ernica-cappella-valle-paradiso-chiesa-ortodossa-meluzzi-spreafico.html

 

 

 

 

VISITA A SAN CHIRICO RAPARO (PZ)

 

Una delegaziona della Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala formata dal Cancelliere Filippo Ortenzi, eparca del Lazio e dal Portavoce Antonio Parisi, Eparca della Puglia ha fatto visita lunedì 

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12 e martedì 13 dicembre 2016 al Comune di San Chirico Raparo, cittadina montana della Valle d'Agri in Provincia di Potenza, dove è ancora vivo il ricordo del passato ortodosso, testimoniato dall'Abbazia di Sant'Angelo fondata verso l'anno mille  da monaci romei (romani di lingua greca dell'Anatolia - attuale Turchia) e dove ha vissuto il santo italo-greco d'origine siciliana San Vitale. E' stato concordata tra la nostra Chiesa ed il Comune di San Chirico Raparo la formazione di una Università della Pace e del Dialogo Interreligioso con la presenza del prof. Alessandro Meluzzi ed altre eminenti personalità. Al termine dell'incontro la nostra delegazione ha fatto dono al Sindaco dott. Claudio Borneo, popolarissimo essendo alla terza conciliatura dove è stato eletto con quasi l'80% dei voti, di una croce pettorale. 

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VISITA PASTORALE

 

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Domenica 11 dicembre mons. Filippo, Eparca del Lazio, accompagnato da mons. Cosma, Eparca della Puglia ha effettuato una visita pastorale nella Parrocchia di Villa Paradiso (Comune di Boville Ernica in provincia di Frosinone). Al termine della Divina Liturgia di San Giovanni Crisostomo officiata da padre Iosif,  il vescovo Filippo, ha  provvedutoa alla benedizione di una sacra Icona di Cristo Re che è posta all'interno della Chiesa per la venerazione dei fedeli. Dell'evento, al quale hanno partecipato numerosi fedeli, ha dato amplie notizie, con diversi articoli, il quotidiano locale Ciociaria Oggi.VP icona2 

 

 Mons. Teodoro Corino, vescovo ortodosso della Diocesi dell'Italia Subaplina, ha scritto un interessante libro che vi invitiamo a leggere: 

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28 Ottobre A.D. 2016 - Firmata l'intercomunione tra la Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala e la Chiesa Ortodossa Autonoma d'Africa

 Chiesa Ortodossa Autonoma dAfrica comunione

28 OTTOBRE - UNA DATA FONDAMENTALE PER LA CRISTIANITA'

Il 28 ottobre 312 si svolse a Roma, la battaglia di Ponte Milvio, tra l'esercito di Costantino I forte di 40.000 soldati e quello di Massenzio, che ne guidava uno di oltre 100.000. La vittoria di Costantino segnò l'inizio di una nuova era per tutto l'impero. Dopo un lungo ed aspro combattimento, che si sarebbe svolto in località Saxa Rubra, le truppe di Massenzio subirono una completa disfatta mentre l'imperatore finì per annegare nelle acque del Tevere, durante il crollo del ponte che i suoi ingegneri militari avevano costruito a fianco di Ponte Milvio.
Dopo tale battaglia Costantino, proclamato imperatore unico d'Occidente dedicò la sua vittoria al Dio dei cristiani, di cui proibì le persecuzioni e con l'editto da esso proclamato nel 313 Costantino mise fine alla persecuzione dei cristiani iniziata da Nerone. Secondo la tradizione, fondamentale per la vittoria dell'esercito di Costantino, molto meno numeroso di quello di Massenzio, fu l'aiuto divino, infatti Costantino sostenne di avere avuto, la sera del 27 ottobre, mentre le truppe si preparavano alla battaglia, una visione,
quando, alzando lo sguardo verso il sole, vide una croce di luce e sotto di essa la frase greca "Εν Τουτω Νικα" ("Con questo vinci"), reso in latino come In hoc signo vinces, "Con questo segno vincerai". Dapprima insicuro del significato della visione, Costantino ebbe nella notte un sogno nel quale Cristo gli spiegò di usare il segno della croce contro i suoi nemici. sotto: La battaglia di Ponte Milvio di Giulio Romano.

ponte milvio costantino

 

Roma 19 ottobre A.D. 2016 

Incontro tra la Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala e il Comune di San Chirico Raparo

 

Mercoledì 19 ottobre, presso la sede primaziale di Roma, incontro tra la Giunta del Comune di San Chirico Raparo (PZ) diretta dal Sindaco dott. Claudio Borneo, dal Vicesindaco dott. Vincenzo Cirigliano e dall'assessore alla Cultura sig.ra Giovanna Antonia Greco e la Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala guidata dal Primate Sua Beatitudine Alessandro I (Meluzzi), dal Cancelliere Filippo Ortenzi e dal segretario dell'Università Ortodossa San Giovanni Crisostomo Padre Giacomo (Enrico Paniccia) per iniziare un percorso di collaborazione atta a valorizzare detto Comune dove è ubicata un'importante Abbazia dedicata a San Michele Arcangelo fondata nel X secolo da monaci ortodossi bizantini in fuga dall'Anatolia, inoltre è stata ventilata l'ipotesi della costituzione di una Libera Università della Pace per il dialogo inter-religioso e l'amicizia tra i popoli.

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Il Diaconato Femminile - mensile Il Borghese - Ottobre 2016

il borghese

IL DIACONATO FEMMINILE

 

Intervista a Filippo Ortenzi, Arcivescovo Vicario Eparca del Lazio e della Tuscia, Cancelliere della Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala

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a cura di Marco Tartarini

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Il dibattito sul diaconato femminile si è acceso dopo che Papa Francesco ha deliberato la creazione di una Commissione specifica di Studio sull'argomento. In verità la discussione sul diaconato femminile era già iniziato a febbraio in concomitanza della festa di San Valentino, nella cerimonia della benedizione dei fidanzati appositamente ristabilita dalla Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala. In quella occasione, il Primate, Sua Beatitudine Alessandro I (al secolo Alessandro Meluzzi), diede esplicita notizia della volontà della Chiesa Ortodossa Italiana Autocefale, da lui presieduta, di rilanciare l’ ordine sacro delle diaconesse. Ne parliamo con l'Arcivescovo Vicario, nonché Eparca del Lazio e della Tuscia Filippo Ortenzi, cancelliere della Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala.

D. Come mai la Chiesa di cui lei è vescovo rilancia il Diaconato femminile?

R. Il diaconato femminile è un'istituzione risalente al periodo apostolico, infatti ne parla San Paolo di Tarso che, nella Lettera ai Romani, scriveva: vi raccomando Febe, nostra sorella,diaconessa della Chiesa di Cencrea”. Proprio da questo scritto noi traiamo la deduzione che le diaconesse erano presenti ed attive fin dalle origini del cristianesimo. Dunque il diaconato femminile è addirittura ben precedente, all’istituzione del monachesimo che è nato in Occidente con San Benedetto ed in Oriente con Sant'Antonio, successivamente al III secolo dopo Cristo. Le discepole di Gesù, come un po’ tutte le donne che operarono nel cristianesimo delle origini erano tenute in grande considerazione dalle comunità dell’epoca. Le loro testimonianze e i loro insegnamenti erano molto apprezzati. Un ruolo preminente lo ebbe, per esempio, Santa Maria Maddalena, che Ippolito nel suo Commento al Cantico chiama "l'Apostolo degli Apostoli". San Paolo (1 Tim. 3, 8-11) sui diaconi scrive: «Che i diaconi siano degli uomini onorati... che siano provati, e solo poi assolvano il loro servizio di diaconi. Che le donne parimenti siano onorate (semmai,), non maldicenti, sobrie, degne di fiducia in tutto. Che i diaconi non siano stati sposati che una volta».

D. Ma detto ordine è stato mai formalmente riconosciuto dalla Chiesa?

R. Sulla legittimità del servizio delle Diaconesse vi sono anche delle delibere conciliari, quale quella del Concilio Ecumenico di Calcedonia del 451 e quello di Costantinopoli del 692, concili ai quali formalmente ha partecipato anche la Chiesa di Roma, che però in seguito ha disapplicato e disatteso.

D. Quindi per la Chiesa Cristiana delle origini il Diaconato, sia maschile che femminile era il primo grado dell'Ordine Sacro. Gli altri gradi erano il presbiterato e l'episcopato,.

R. Certamente, se si consultano le Costituzioni Apostoliche, libro VIII, valide per tutta la Chiesa Una Santa Cattolica Apostolica ed Ortodossa (Chiesa indivisa del primo millennio) si leggerà chiaramente che le stesse prevedono l’accesso delle donne all’ordine diaconale. Tale consuetudine è rimasta nella Chiesa Ortodossa, anche se dal 1400 in poi molte Chiese dell'Est ne hanno fortemente limitate le consacrazioni. La Chiesa Ortodossa è rimasta fedele ai Concili Ecumenici della Chiesa indivisa del primo millennio mentre, al contrario, la Chiesa Romana, che man mano si è allontanata dalla Retta Fede, lo ha abrogato fin dal VI -VII secolo, considerando le donne indegne di far parte del clero, compreso quello minore.

D. Ma del diaconato femminile in Italia in epoche passate vi è rimasta memoria?

R. Vi sono sante italiane, venerate anche dalla Chiesa Cattolica Romana, che erano delle Diaconesse, anche se l a Chiesa tende a nascondere la loro appartenenza all’ordine sacro.

D. Ad esempio?

R. Le Sante romane Giulia, Typhena e Melania . Vi è poi il caso della Santa più venerata in Sicilia: Sant'Agata, patrona di Catania, San Marino e Malta, nonché copatrona di Capua e Palermo ed altre località in Italia e all’estero.

D. Mi risulta però che in Russia, Romania, Bulgaria ed in altre Chiese Ortodosse non vi siano diaconesse.

R. Per la verità con il crescere del monachesimo femminile in diverse Chiese ortodosse è caduta in desuetudine la diaconia femminile, ma non è stata mai formalmente abrogata. Non soltanto, vi sono Chiese come quella Apostolica Armena e quella Apostolica Autocefala Ortodossa Georgiana dove è difficile trovare una parrocchia dove non vi sia almeno una diaconessa. Per quanto riguarda le chiese greco-ortodosse va ricordato che San Nektarius, (Nettario), nel XIX secolo reiniziò a consacrare diaconesse, scegliendone diverse tra le monache del monastero da lui fondato. Il rilancio del diaconato femminile è stato auspicato, tra l’altro, sia dalla Commissione Pan-Ortodossa di Rodi del 1988 che dal Santo Sinodo della Chiesa Ortodossa Greca del 2004.

D. Nell'antichità come venivano scelte le diaconesse?

R. Prevalentemente tra le vergini, le vedove e tra le mogli dei vescovi. Al riguardo va ricordato che San Gregorio di Nissa, che per altro aveva una sorella diaconessa di nome Macrina, ebbe la consacrazione ad episcopo unitamente alla moglie Teodosia che nella stessa liturgia venne consacrata diaconessa.

D. Come venivano viste le Diaconesse nella Chiesa antica e come vengono viste dall'Ortodossia attuale?

R. Per comprendere bene il ruolo e la funzione della Diaconia femminile è utile leggere il libro dello scrittore Evanghelos D. Theodoru dal titolo: La questione dell'ingresso delle donne nel Sacro Clero secondo la tradizione Ortodossa orientale".Qui l'autore ci ricorda come "secondo la Didaskalia e secondo laCostituzione degli Apostoli (Costitutiones Apostolorum) la diaconessa occupa una posizione molto onorata negli Ordini del clero, dato che in queste fonti da una parte viene sottolineato che i diaconi e le diaconesse appartengono allo stesso ministero, al "ministerium diaconiae"… è come un'anima in due corpi" . E' dunque importante sottolineare che, come ci ricorda lo scrittore, diaconi e diaconesse, appartengono allo stesso ministero. Il testo che ho citato è consultabile nel sito dell'Arcidiocesi italiana del Patriarcato di Costantinopoli. In ambito cattolico è difficile reperire della documentazione perché si tende a sminuire e negarne il ruolo delle diaconesse dei primi secoli. Ho l’impressione che si punti a farle apparire in un ruolo senza significato e senza consacrazione ... una specie di colf o sacrestana.

D. Come mai la vostra Chiesa si è caratterizzata in questi ultimi quattro mesi nel rilancio delle diaconesse?

R. Il rilancio delle Diaconesse è stato, fin dall'origine, uno dei punti caratterizzanti la Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala, come ha più volte rimarcato il nostro amatissimo Metropolita Sua Beatitudine Alessandro I. Il nostro Primate, tra l’altro, è erede della tradizione ortodossa assiro-caldea del compianto mons. Leopoldo Adeodato Mancini, che per primo rilanciò detto ministero consacrando diacono la signora Marzia Vicenzi di Ala (TN). Madre Marzia, che è tra i membri fondatori della nostra Chiesa, in quanto decana della diaconia femminile nel nostro Paese, è stata ultimamente promossa ad Arcidiacono. Ultima diaconessa consacrata dalla Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala, è stata Maria Dimitrova, autorevole esponente della comunità bulgara di Roma. Nella Chiesa Ortodossa le donne sono presenti anche in altri ordini ecclesiastici minori quali l'Ipodiaconato ed il lettorato. Va ricordato che la prima donna Lettore della nostra Chiesa è stata ordinata a Roma ed è Lorella Latini, stilista, artigiana e creativa, nonché Presidente dell'associazione laica di fedeli denominata L'Arca di Sant'Antonio Abate che si occupa prevalentemente della difesa del creato e contro la violenza agli animali.

 

 http://www.newtuscia.it/interna.asp?idPag=92269

 

 Latina  - Divina Liturgia

 

Organizzata dalla Missione Olatina ott.16rtodossa di Latina e dall'Ipodiacono Giovanni Trombino, domenica 9 ottobre A.D. 2016 è stata celebrata la Divina Liturgia al cimitero di Latina, alla quale hanno partecipato diversi fedeli. La Liturgia ha creato interesse in molti presenti recatesi a rendere omaggio ai propri defunti. La Divina Liturgia è stata officiata dal vescovo  S.E. Rev.ma Filippo, assistito da Padre Stefano.

 

 

 

Incardinazione Padre Nicola Morrone

 

 

Il Santo Sinodo della Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala, esaminata la documentazione addotta del reverendo Padre Nicola Marrone, residente a Lugano (Svizzera), dottore

Nicola Morrone

 

Valutate le qualità personali e teologiche. in Diritto Commerciale Internazionale e Psicologia, membro dell'Accademia Tiberina, in possesso di adeguata formazione teologica avendo conseguito il Liceo presso lo Studentato Internazionale dei Padri Giuseppini e Filosofia nella Pontificia Università Urbaniana, di professione ricercatore nel campo oncologico e neuroscienze, consacrato Diacono nel 1999 a Scafati (NA) da mons. Vittorio Maria Francescone della Comunità Ecumenica Card. Mercier , con la quale chiede di essere ammesso nella Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala per proseguire il suo ministero sacerdotale al servizio di Dio e della Chiesa.

Decreta

Che il reverendo Padre Nicola Morrone è incardinato nella Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala quale responsabile della Missione della nostra Chiesa in Svizzera

 

 

Mercoledì 5 Ottobre A.D. 2016

 

Roma. Sua Beatitudine Alessandro I, Arcivescovo d'Italia ed Eparca di Ravenna ed Aquileia, unitamente ai cocelebranti mons. Cosma, Eparca della Puglia e mons. Filippo, Eparca del Lazio, hanno elevato alla dignità presbiterale il   dott. Francesco Saverio Allevato, Diacono della nostra Chiesa ed  già funzionario della Corte dei Conti, il quale è stato incardinato nell'Eparchia del Lazio, della Tuscia e delle Terre di Roma.

chiesa milaniallevato parisi

 

lettura1foto milani

Mercoledì 5 Ottobre A.D. 2016

 

Consacrazione Episcopale Padre Cosma.

 

Il 5 ottobre 2015 nella sede primiziale di Roma, il corepiscopo mons. Cosma (al secolo Antonio Parisi) è stato consacrato Episcopo da Sua Beatitudine Alessandro I, Arcivescovo d'Italia ed Eparca di Ravenna ed Aquileia e Sua Grazia Rev.ma Filippo, Eparca del Lazio, della Tuscia e delle Terre di Roma.  

A Sua Grazia Rev.ma mons.Cosma gli è stata affidata l' Eparchia di Bari e di tutta la Puglia.

antonio parisi

ss. sinodo

Domenica 2 Ottobre A.D. 2016

 

Firmata la piena comunione canonica, liturgica e sacramentale

tra

la Chiesa Ortodossa Italiana e la Metropolia d'Italia

della Chiesa Ortodossa Autonoma d'Europa - Patriarcato delle Nazioni

 

Oggi, ad Asti,  presso la Sede della Diocesi dell'Italia Subalpina della Chiesa Ortodossa Autonoma d'Europa - Patriarcato delle Nazioni, nella ricorrenza della festa dei Santi Angeli Custodi ('Esodo : « Ecco io manderò il mio Angelo, il quale ti vada innanzi e ti custodisca nel viaggio, e ti introduca nel paese che ti ho preparato. Onoralo, ed ascolta la sua parola, guardati dal disprezzarlo; poichè egli non ti perdonerà se farai male, essendo in lui il mio nome. Che se tu ascolterai la sua voce e farai tutto quello che io ti dico, io sarò nemico dei tuoi nemici, perseguiterò quelli che ti perseguitano ».) il nostro Arcivescovo Sua Beatitudine Alessandro I ha sottoscritto l'atto di piena comunione con la Chiesa Ortodossa Autonoma d'Europa - Patriarcato delle Nazioni.

Prot. N. 88 del 2 ottobre A.D. 2016

In nomini Patriis et Filii ed Spiritus Sancti. Amen


Noi Sua Beatitudine Alessandro I (al secolo Alessandro Meluzzi) Arcivescovo Metropolita della Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala, Eparca di Ravenna ed Aquileia e Sua Eccellenza Mons. Teodoro (al secolo Armando Corino) Metropolita per l'Italia della Chiesa Ortodossa Autonoma d'Europa – Patriarcato delle Nazioni, vescovo d'Italia Subalpina, sentiti i rispettivi Sinodi, ed in obbedienza alla parola di Nostro Signore Gesù Cristo “perché tutti siano una cosa sola” (Giovanni XVII,20) stipuliamo la piena comunione sacrale, liturgica e canonica fra la nostra Chiese Il Signore Benedica il nostro cammino comune.

C.O.IChiesa Ortodossa Italiana Autocefala

 

patriarcato NazioniMetropolia d'Italia della Chiesa Ortodossa Autonoma d'Europa - Patriarcato delle Nazioni

Roma 2 ottobre A.D. 2016 dove si commemorano i Santi Angeli Custodi,  San Modesto diacono sardo, martire e San Teofilo di Bulgaria, monaco

Sua Beatitudine Alessandro I

Sua Eccellenza Mons. Teodororo

 Meluzzi e Corino

 

Sabato 24 settembre 2016

 

La Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala formula i più sentiti auguri a Sua Beatitudine Alessandro I (al secolo Alessandro Meluzzi) nostro Metropolita ed Eparca di Ravenna ed Aquileia. Che il Signore possa in questo giorno di festa darle il dono della Sua luce, affinché ci guidi nel suo cammino futuro: tanti auguri di un felice compleanno.

alessandro meluzzi ortodosso 645

 

 

Venerdì 9 settembre 2016

Visita Pastorale a Bari

 

Mons. Cosma, Eparca di Bari e di Tutta la Puglia ha effettuato una visita pastorale a Bari, dove ha incontrato il nostro Presbitero Padre George Cordis ed altri fedeli e simpatizzanti della nostra Chiesa. Si è intrattenuto altresì con varie personalità politiche europee, rappresentanti della Stampa e dell'Economia. Nel pomeriggio, accompagnato da varie personalità, tra le quali due parlamentari europei, ha effettuato un pellegrinaggio alla Basilica di San Nicola di Myra (Chiìse de Sanda Necòle) per pregare sulla tomba del Santo, che non dimentichiamolo, era un vescovo ortodosso della città di Myra, nell'antica Lycia (oggi territorio turco), le cui reliquie furono trafugate da marinai baresi  dalla Cattedrale di Myra nel 1087 quando la città fu conquistata dalle armate turche mussulmane. Per la cronaca Bari non conserva tutte le relique del corpo di San Nicola, una parte delle quali stanno a Venezia nell'Abbazia di San Nicolò del Lido, mentre un frammento dell'omero sinistro del Santo fu donato dalla Chiesa Cattolica alla Diocesi Greco-Ortodossa di Dimitriade ed è conservato in una Chiesa nella città di  Volos (Tessaglia).

Lunedì 15 agosto 2016

Oggi la Chiesa Ortodossa ricorda la Dormizione di Maria

 

Dormizione di Maria

 

Successivamente all'Ascensione di Gesù, Maria, che dimora a Gerusalemme, riceve da un Angelo la notizia della sua prossima dipartita, e vi si prepara, pregando suo figlio Gesù di venire a prendere personalmente la sua anima. Riceve la visita degli Apostoli trasportati prodigiosamente da ogni luogo di Missione (Tommaso dall'India, Paolo da Roma, Giovanni da Efeso, Tommaso dall'India, Giacomo da Gerusalemme, Marco da Alessandria... anche gli Apostoli Andrea, Filippo, Simone il Cananeo e Taddeo risvegliati appositamente dal sonno della morte). E mentre gli Apostoli pregavano si produsse un tuono nel cielo e si udì la voce di Gesù... Avvenne, che dopo essersi prodotta quella voce, improvvisamente apparvero il sole e la luna sopra la casa ... e avvennero anche molti miracoli: ciechi che vedevano, sordi che sentivano, storpi che camminavano, lebbrosi che erano purificati .. Allora le grandi moltitudini che erano convenute a Gerusalemme dai rispettivi paesi per le preghiere, quando udirono i fatti meravigliosi avvenuti a motivo della madre del Signore, accorsero sul posto pregando: "Santa Maria che hai generato Cristo, nostro Dio, abbi compassione di noi." E subito venivano curati! All'uscire della sua anima immacolata, il luogo si riempì di profumo e di luce ineffabile, ed ecco si udì una voce dal cielo, la quale diceva: "Benedetta sei tu tra le donne!" Gli apostoli trasportarono il feretro e deposero il suo prezioso e Santo corpo a Gethsemani in una tomba nuova. Ed ecco un soave profumo uscì dalla santa tomba dela nostra Signora, madre di Dio. E per tre giorni si udirono voci di angeli invisibili i quali glorificavano colui che era nato da lei, Cristo nostro Dio. Ma, compiuti i tre giorni, non si udirono più le voci e pertanto tutti capirono che il suo immacolato corpo era stato trasferito in Paradiso. (notizie tratte dalla Dormizione della Santa Madre di Dio scritta da San Giovanni il Teologo, Apostolo ed Evangelista)

 

 

 

CONSULTARE LA RASSEGNA STAMPA E CLICCARE "SALA STAMPA" >>>IMPORTANTE ARTICOLO DEL GIORNALISTA ANTONIO PARISI COREPISCOPO E PORTAVOCE DELLA NOSTRA SANTA CHIESA ORTODOSSA ITALIANA AUTOCEFALA<<<

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clicca qui>>Divina Liturgia Chiesa Ortodossa Italiana S.B. Alessandro I al secolo Alessandro Meluzzi <<clicca qui

Con vivissimo piacere e gaudio, pubblichiamo il video che riprende alcune immagini della Divina Liturgia di Sabato 23 Luglio, presieduta da S.B. Alessandro I° (al secolo Alessandro Meluzzi) in solenne visita pastorale e, con la concelebrazione del Clero della Santa Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala.Un abbraccio in Cristo.

Benedizioni!!!

La Cancelleria.

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La Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala

 

proclama Santo e Martire della Fede

 

padre Jacques Hamel

 

 

barbaramente assassinato da terroristi islamici in Francia

 

Roma, 27 Luglio 2016

Sua Beatitudine Alessandro I (al secolo Alessandro Meluzzi), Metropolita della Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala, riunito il Santo Sinodo, ha proclamato “Martire e Santo” dei cristiani, padre Jacques Hamel, indifeso sacerdote, barbaramente ucciso in Francia da due assassini musulmani, mentre celebrava la Divina Liturgia della Messa. Il Santo Sinodo ha stabilito che San Jacques Hamel sia ricordato dai fedeli della COIA nel giorno del suo martirio, ovvero il 26 luglio.

Mi auguro – ha dichiarato Meluzzi – che questa testimonianza della Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala venga raccolta dalla Chiesa Cattolica e dal Suo Pontefice, Papa Francesco, procedendo anche Lui, al pari di quanto ha fatto la nostra Chiesa, alla elevazione all’onore dell’altare della figura del mite padre Jacques.

La nostra Chiesa – ha spiegato Alessandro I- non ha alcun timore di puntare il dito verso gli assassini islamici, resisi colpevoli di aver martirizzato padre Jacques. I fedeli e non solo quelli della Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala, ma tanti cristiani appartenenti a tutte le confessioni, stanno apprezzando il nostro gesto con messaggi di incitamento e sostegno. A tutti suggeriamo di elevare preghiere a Dio, a Suo figlio Nostro Signore Gesù Cristo e a San Jacques, perché protegga la cristianità dalla ingiusta violenza musulmana”.

Antonio Parisi

Antonio Parisi

portavoce della Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala

 

Rassegna Stampa

http://www.consulpress.eu/un-vecchio-sacerdote-nuovo-santo-e-martire/

http://www.newtuscia.it/2016/07/28/2856/

http://www.tusciatimes.eu/la-chiesa-ortodossa-italiana-autocefala-proclama-santo-e-martire-della-fede-padre-jacques-hamel/

http://legestadellacavalleria.blogspot.it/

http://it.simplesite.com/builder/pages/preview3.aspx?pageid=429756650&url=http%3a%2f%2feparchiaortodossadellazio.simplesite.com%2f429756650&return=%2fbuilder%2fpages%2feditpagecontent.aspx%3fpageid%3d429756650%26gotoPos%3d0&previewtype=Default

http://www.informazione.it/c/AA509DD6-744D-4C91-8651-3B14D62EC20E/San-Jacques-Hamel-martire-di-Rouen

http://www.atuttadestra.net/index.php/archives/315071

http://www.azioneculturale.eu/2016/08/la-chiesa-ortodossa-italiana-santifica-padre-jacques-hamel-martire-rouen/

 

 

FRATERNITA' ORTODOSSA NAZIONALE

Nasce e si costituisce il 23 luglio a Stienta, con la visita di S.B. Alessandro I°, la Fraternità Ortodossa Nazionale, un movimento laico che coglierà il cuore di tutte le genti, in un'autentico grido di PACE, AMORE E OPEROSITA' CRISTIANA. Siamo aperti a tutti coloro che vorranno partecipare ed adire ad una storia unica, ad un passaggio sociale e cruciale, a sostegno del nostro Beatissimo Primate Alessandro I°.

Possa Dio Padre Benedirci!!!

Doamme Ajuta!!!

Padre Giuseppe Arcidiacono

DAL RESTO DEL CARLINO "BREVI DALLA PROVINCIA DI ROVIGO"

Stienta, 26 luglio 2016

25 luglio 2016

 

stienta

 

Stienta (RO) 23 luglio A.D. 2016 - Visita Pastorale di S.B. ALESSANDRO I

 

Sabato 23 Luglio p.v., nella città di Stienta (Rovigo) si è svolta la Visita Pastorale di Sua Beatitudine Alessandro I. La Visita è stata organizzata dal responsabile della Missione Ortodossa "San Nicola di Myra", Padre Giuseppe Contarino, Presidente dell'Associazione "Il Pane Quotidiano" e Cancelliere Aggiunto della Chiesa.

alessandro meluzzi ortodosso 645stienta 23 7 16

Il Metroplita e Primate è stato accolto dalle autorità civili tra i quali il Sindaco di Stienta Enrico Ferrarese e l'assessore alla Cultura della Regione Veneto Cristiano Corazzari, dai fedeli e dai membri del clero appositamente venuti, tra i quali ricordiamo Mons. Filippo, Eparca del Lazio e della Tuscia  e Madre Marzia Vicenzi, Arcidiacono e responsabile della sede patriarcale assiro-caldea di Ala (TN)..

Nel corso della Divina Liturgia di San Giovani Crisostomo Sua Beatitudine Alessandro I, assistito dall'Eparca del Lazio mons. Filippo e dal corepiscopo del Mercurion mons. Athanasio è stato ordinato corepiscopo ed Eparca di Bari e di Tutta la Puglia padre Antonio Parisi che prende il nome religioso di mons. Cosma e ordinato presbitero il Rev. Diacono Stefano Giacomo dell'Eparchia del Lazio e delle Terre di Roma.

Nel corso dell'Agape fraterna, offerta dalla  Missione e Fraternità "San Nicola di Myra/Il Pane Quotidiano" Sua Beatitudine ha informato che il Rev.do Padre Giuseppe Contarino è stato elevato Arcidiacono e gli è stata affidata la Presidenza dell'associazione laica di fedeli e di apostolato Fraternità Ortodossa.

Nel pomeriggio nei locali consigliari del Comune di Stienta vi è stata la presentazione pubblica della Missione della nostra Chiesa delle Provincie di Rovigo e Ferrara dal titolo "La Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala e le Missioni Equo-Solidali", gemellaggio e collaborazione con l'Associazione Imprese Italia sezioni di Verona e Rovigo, al termine del quale il Primate ha salutato il Sindato, la Giunta ed i fedeli presenti.

 

intervista sul diaconato femminile http://www.newtuscia.it/interna.asp?idPag=92269

 

INTERVISTA SUL DIACONATO FEMMINILE ALL' ARCIVESCOVO VICARIO - EPARCA DEL LAZIO E DELLA TUSCIA FILIPPO ORTENZI CANCELLIERE DELLA CHIESA ORTODOSSA ITALIANA AUTOCEFALA

11/07/2016 : 08:55

Marco Tartarini(NewTuscia) - VITERBO - Il dibattito sul diaconato femminile si è acceso dopo che Papa Francesco ha deliberato la creazione di una Commissione specifica di Studio sull'argomento. In verità la discussione sul diaconato femminile era già iniziato a febbraio in concomitanza della festa di San Valentino, nella cerimonia della benedizione dei fidanzati appositamente ristabilita dalla Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala. In quella occasione, il Primate, Sua Beatitudine Alessandro I (al secolo Alessandro Meluzzi), diede esplicita notizia della volontà della Chiesa Ortodossa Italiana Autocefale, da lui presieduta, di rilanciare l’ ordine sacro delle diaconesse. Ne parliamo con l'Arcivescovo Vicario, nonché Eparca del Lazio e della Tuscia Filippo Ortenzi, cancelliere della Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala.

D. Come mai la Chiesa di cui lei è vescovo rilancia il Diaconato femminile?

 

R. Il diaconato femminile è un'istituzione risalente al periodo apostolico, infatti ne parla San Paolo di Tarso che, nella Lettera ai Romani, scriveva: “vi raccomando Febe, nostra sorella, diaconessa della Chiesa di Cencrea”. Proprio da questo scritto noi traiamo la deduzione che le diaconesse erano presenti ed attive fin dalle origini del cristianesimo. Dunque il diaconato femminile è addirittura ben precedente, all’istituzione del monachesimo che è nato in Occidente con San Benedetto ed in Oriente con Sant'Antonio, successivamente al III secolo dopo Cristo. Le discepole di Gesù, come un po’ tutte le donne che operarono nel cristianesimo delle origini erano tenute in grande considerazione dalle comunità dell’epoca.

Le loro testimonianze e i loro insegnamenti erano molto apprezzati. Un ruolo preminente lo ebbe, per esempio, Santa Maria Maddalena, che Ippolito nel suo Commento al Cantico chiama "l'Apostolo degli Apostoli". San Paolo (1 Tim. 3, 8-11) sui diaconi scrive: «Che i diaconi siano degli uomini onorati... che siano provati, e solo poi assolvano il loro servizio di diaconi. Che le donne parimenti siano onorate (semmai,), non maldicenti, sobrie, degne di fiducia in tutto. Che i diaconi non siano stati sposati che una volta».

D. Ma detto ordine è stato mai formalmente riconosciuto dalla Chiesa?

 

R. Sulla legittimità del servizio delle Diaconesse vi sono anche delle delibere conciliari, quale quella del Concilio Ecumenico di Calcedonia del 451 e quello di Costantinopoli del 692, concili ai quali formalmente ha partecipato anche la Chiesa di Roma, che però in seguito ha disapplicato e disatteso.

D. Quindi per la Chiesa Cristiana delle origini il Diaconato, sia maschile che femminile era

 

il primo grado dell'Ordine Sacro. Gli altri gradi erano il presbiterato e l'episcopato, R. Certamente, se si consultano le Costituzioni Apostoliche, libro VIII, valide per tutta la Chiesa Una Santa Cattolica Apostolica ed Ortodossa (Chiesa indivisa del primo millennio) si leggerà chiaramente che le stesse prevedono l’accesso delle donne all’ordine diaconale.

Tale consuetudine è rimasta nella Chiesa Ortodossa, anche se dal 1400 in poi molte Chiese dell'Est ne hanno fortemente limitate le consacrazioni. La Chiesa Ortodossa è rimasta fedele ai Concili Ecumenici della Chiesa indivisa del primo millennio mentre, al contrario, la Chiesa Romana, che man mano si è allontanata dalla Retta Fede, lo ha abrogato fin dal VI-VII secolo, considerando le donne indegne di far parte del clero, compreso quello minore.

D. Ma del diaconato femminile in Italia in epoche passate vi è rimasta memoria?

 

R. Vi sono sante italiane, venerate anche dalla Chiesa Cattolica Romana, che erano delle Diaconesse, anche se l a Chiesa tende a nascondere la loro appartenenza all’ordine sacro.                      

D. Ad esempio?

 

R. Le Sante romane Giulia, Typhena e Melania . Vi è poi il caso della Santa più venerata in Sicilia: Sant'Agata, patrona di Catania, San Marino e Malta, nonché copatrona di Capua e Palermo ed altre località in Italia e all’estero.

D. Mi risulta però che in Russia, Romania, Bulgaria ed in altre Chiese Ortodosse non vi siano diaconesse.

 

R. Per la verità con il crescere del monachesimo femminile in diverse Chiese ortodosse è caduta in desuetudine la diaconia femminile, ma non è stata mai formalmente abrogata. Non soltanto, vi sono Chiese come quella Apostolica Armena e quella Apostolica Autocefala Ortodossa Georgiana dove è difficile trovare una parrocchia dove non vi sia almeno una diaconessa. Per quanto riguarda le chiese greco-ortodosse va ricordato che San Nektarius, (Nettario), nel XIX secolo reiniziò a consacrare diaconesse, scegliendone diverse tra le monache del monastero da lui fondato. Il rilancio del diaconato femminile è stato auspicato, tra l’altro, sia dalla Commissione Pan-Ortodossa di Rodi del 1988 che dal Santo Sinodo della Chiesa Ortodossa Greca del 2004.

D. Nell'antichità come venivano scelte le diaconesse?

 

R. Prevalentemente tra le vergini, le vedove e tra le mogli dei vescovi. Al riguardo va ricordato che San Gregorio di Nissa, che per altro aveva una sorella diaconessa di nome Macrina, ebbe la consacrazione ad episcopo unitamente alla moglie Teodosia che nella stessa liturgia venne consacrata diaconessa.

D. Come venivano viste le Diaconesse nella Chiesa antica e come vengono viste dall'Ortodossia attuale?

 

R. Per comprendere bene il ruolo e la funzione della Diaconia femminile è utile leggere il libro dello scrittore Evanghelos D. Theodoru dal titolo: La questione dell'ingresso delle donne nel Sacro Clero secondo la tradizione Ortodossa orientale".Qui l'autore ci ricorda come "secondo la Didaskalia e secondo la Costituzione degli Apostoli (Costitutiones Apostolorum) la diaconessa occupa una posizione molto onorata negli Ordini del clero, dato che in queste fonti da una parte viene sottolineato che i diaconi e le diaconesse appartengono allo stesso ministero, al "ministerium diaconiae"… è come un'anima in due corpi" . E' dunque importante sottolineare che, come ci ricorda lo scrittore, diaconi e diaconesse, appartengono allo stesso ministero. Il testo che ho citato è consultabile nel sito dell'Arcidiocesi italiana del Patriarcato di Costantinopoli. In ambito cattolico è difficile reperire della documentazione perché si tende a sminuire e negarne il ruolo delle diaconesse dei primi secoli. Ho l’impressione che si punti a farle apparire in un ruolo senza significato e senza consacrazione ... una specie di colf o sacrestana.

D. Come mai la vostra Chiesa si è caratterizzata in questi ultimi quattro mesi nel rilancio delle diaconesse?

 

R. Il rilancio delle Diaconesse è stato, fin dall'origine, uno dei punti caratterizzanti la Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala, come ha più volte rimarcato il nostro amatissimo Metropolita Sua Beatitudine Alessandro I. Il nostro Primate, tra l’altro, è erede della tradizione ortodossa assiro-caldea del compianto mons. Leopoldo Adeodato Mancini, che per primo rilanciò detto ministero consacrando diacono la signora Marzia Vicenzi di Ala (TN). Madre Marzia, che è tra i membri fondatori della nostra Chiesa, in quanto decana della diaconia femminile nel nostro Paese, è stata ultimamente promossa ad Arcidiacono.

Ultima diaconessa consacrata dalla Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala, è stata Maria Dimitrova, autorevole esponente della comunità bulgara di Roma. Nella Chiesa Ortodossa le donne sono presenti anche in altri ordini ecclesiastici minori quali l'Ipodiaconato ed il lettorato. Va ricordato che la prima donna Lettore della nostra Chiesa è stata ordinata a Roma ed è Lorella Latini, stilista, artigiana e creativa, nonché Presidente dell'associazione laica di fedeli denominata L'Arca di Sant'Antonio Abate che si occupa prevalentemente della difesa del creato e contro la violenza agli animali".

 

preghieraCORATO (BA) martedì 12 luglio A.D. 2016

 

Apocalisse 14:13 : E udii una voce dal cielo che diceva: "Scrivi: beati i morti che da ora innanzi muoiono nel Signore. Sì, dice lo Spirito, essi si riposano dalle loro fatiche perché le loro opere li seguono".

La Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala esprime le più vive condoglianze alle familie dei morti nell'incidente ferroviario di Corato ed invita tutti i fedeli a pregare per i numerosi feriti. Invita altresì i fedeli dell'Eparchia di Bari e della Puglia che possono a donare il sangue. 

Trisaghio per i defunti
Preghiamo il Signore
Pietà di noi, o Dio, secondo la tua grande misericordia, ti preghiamo: esaudiscici e abbi pietà di noi.
Ancora preghiamo per la beata memoria e l’eterno riposo delle anime dei tuoi servi defunti perché sia loro perdonata ogni colpa volontaria e involontaria.

Affinché il Signore Dio collochi le loro anime là dove riposano i giusti

Chiediamo al Cristo, Re immortale e Dio nostro, le misericordie di Dio, il regno dei cieli e la remissione delle loro corpo
Preghiamo il Signore

Dio degli spiriti e di ogni carne, tu che hai calpestato la morte, annientato il demonio e donato al tuo mondo la vita: tu, Signore, da’ riposo alle anime dei tuoi servi in luogo luminoso, in luogo verdeggiante, nel luogo del refrigerio da cui sono fuggiti dolore, tristezza e lamento. Perdona ogni peccato da loro commesso in parole, opere e pensieri, perché tu sei Dio buono e amico degli uomini. Non c’è infatti uomo che vive senza peccare: tu solo sei senza peccato, la tua giustizia è giustizia eterna e la tua parola è verità.

Poiché tu sei la risurrezione, la vita e il riposo dei tuoi servi che si sono addormentati, o Cristo Dio nostro, e a te rendiamo gloria, insieme al Padre tuo senza principio e al santissimo, buono e vivificante tuo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.
Amin. 
Eonìa i mnimi! (eterna memoria)

 

 

FLERO (BS) Giovedì 30 giugno A.D. 2016

 

Metafisica del dono e del perdono

Con il patrocinio della Regione Lombardia e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del TuMeluzzirismo, la Fondazione Filofofi lungo l'Oglio ha organizzato un Festival avente ad oggetto: Gratuità. In tale contesto il nostro Primate Alessandro I (Alessandro Meluzzi), il giovedì 30 giugno presso il Teatro Comunale Le Muse di Flero (BS) sito in via Aldo Moro n. 109/A  ha tenuto una conferenza sul tema: Metafisica del dono e del perdono.

 

ROMA - Mercoledì 29 giugno A.D. 2016

 

Nuovi operai nella vigna del Signore

 

Mercoledì 29 giugno, a Roma, al Tiburtino, in uno dei quartieri più periferici di Roma, Sua Beatitudine Alessandro I (al secolo Alessandro Meluzzi), Arcivescovo della Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala, assistito dall'Eparca del Lazio padre Filippo e dal corepiscopo dell'Aquila padre Giuseppe, durante la Divina Liturgia di San Giovanni Crisostomo ha provveduto alla consacrazione di un sacerdote Padre Antonio Parisi,  noto giornalista e scrittore, di un diacono nella persona di Francesco Saverio Allevato, dottore in pedagogia, di una diaconessa Mariya Dimitrova, dottoressa in filosofia e di un Ipodiacono nella persona di Marco Soranno, dottore in Scienze Bibliche e Teologiche proveniente dalla Chiesa Evangelica Valdese nella quale aveva fatto il corso per diventare Pastore. Alla cerimonia, cui era presente la decana del diaconato femminile Madre Marzia Vicenzi, Arcidiaconessa e Rettrice del Museo "Adeodato Mancini" di Ala (TN). Alla cerimonia hanno partecipato una settantina di fedeli di varie etnie: italiani, rumeni e bulgari. Questo ha caratterizzato la cattolicità della nostra Chiesa che sempre più riesce ad amalgamare fedeli provenienti da Paesi diversi, ma animati da un'unica fede: quella in Nostro Signore Gesù Cristo. Immagini della cerimonia sono state riprese da Giovanna Canzano, collaboratrice di varie testate giornalistiche e blogger (www.videonotizieroma.blogspot.com) che ha intervistato il nostro Arcivescovo e la neo diaconessa. 

SB. benedizionefedeli2

cc8consacr.maria

dal settimanale STOP 

 

 

Casale Monferrato (AL)  - Lunedì 20 giugno A.D. 2016

 

UNA SERATA CON ALESSANDRO MELUZZI a CASALE MONFERRATO

Meluzzi

Organizzato dal locale Rotary Club, si è svolta lunedì 20 giugno,  a Casale Moferrato (AL), presso l'Hotel Candiani  UNA SERATA CON ALESSANDRO MELUZZI avente ad oggetto: Buoni e cattivi - i nuovi confini dell'Etica e della Ragione. 

 

Domenica 19 giugno A.D. 2016 - DOMENICA di PENTECOSTE

 

Atti d06 Icona di Cristo la Vite e i tralci gli Apostoliegli Apostoli 2,1-11

Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riempì tutta la casa dove stavano. Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi. Abitavano allora a Gerusalemme Giudei osservanti, di ogni nazione che è sotto il cielo. A quel rumore, la folla si radunò e rimase turbata, perché ciascuno li udiva parlare nella propria lingua. Erano stupiti e, fuori di sé per la meraviglia, dicevano: «Tutti costoro che parlano non sono forse Galilei? E come mai ciascuno di noi sente parlare nella propria lingua nativa? Siamo Parti, Medi, Elamìti;abitanti della Mesopotamia, della Giudea e della Cappadòcia, del Ponto e dell’Asia, della Frigia e della Panfìlia, dell’Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirene, Romani qui residenti, Giudei e proséliti, Cretesi e Arabi, e li udiamo parlare nelle nostre lingue delle grandi opere di Dio». 



Mercoledì 15 giugno A.D. 2016

 

 

 

ordo pietas pell

Un anno faaeodato marzia moriva mons. Leopoldo Adeodato servo dei servi di Dio, monaco, apostolo missionario, rifondatore ed anima  dell'Ordine Monastico Templare della Pietà del Pellicano, Patriarca della Santa Chiesa Cattolica Ortodossa Assiro Caldea d'Europa (Patriarcato Assiro Caldeo Ecumenico, che insieme alla Chiesa Ortodossa Italiana è confluita ed è parte costituente della Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala),   ultimo discendente dei Marchesi di Ausignano ed in odore di Santità tanto che dal 20 dicembre scorso per decisione specifica del Primate è iniziato il processo di postulazione. Nel giorno in cui si fa memoria della morte di mons. Leopoldo Adeodato Mancini la nostra Chiesa ha elevato ad Arcidiacono Madre Marzia Vicenzi,  ministro straordinario e diaconessa consacrata da mons. Adeodato al quale è stata vicina fino al suo ritorno alla casa del Padre. In memoria di Adeodato pubblichiamo un piccolo brano sul Pellicano scritto in Adoro Te Devote da San Tommaso d'Aquino. 

 

 

  meluzzi marzia

Oh pio Pellicano, Signore Gesù,
Purifica me, immondo, col tuo sangue,
Del quale una sola goccia può salvare
Il mondo intero da ogni peccato.

 

 

 

Torino - mercoledì 15 giugno A.D. 2016

 pace

Officiata dall'archimandrita mons. Emiliano Radaelli, si è svolta a Torino, nella Chiesa di San Dalmazzo ( sita in via Garibaldi ang. via delle Orfane) la  veglia di preghiera organizzata dagli amici di Adeodato e dal Centro "Adeodato Mancini" diretto dal nostro corepiscopo Maximus (Giusio). Presenti vari Cavalieri della Pietà del Pellicano e fedeli della nostra Chiesa che vedono nel compianto mons. Leopoldo Adeodato Mancini un esempio di spiritualità e di santità nonché il precursore e la guida spirituale della nostra comunità religiosa.

 

 

Lendinara (RO) martedì 7 giugno A.D. 2016

 

papa russo

Martedì 7 giugno, alle ore 2o,45 si è svolta nella Cittadella della Cultura del Comune di Lendinara (RO) la presentazione del romanzo "Il destino del papa russo" scritto dal noto scrittore e giornalista Rai Mauro Mazza.  Oltre l'autore hanno parlato del libro: il sindacao della Città Luigi Viarodon Bruno Fasani, sacerdote cattolico, giornalista e opiniionista televisivo e Sua Beatitudine Alessandro I (al secolo Alessandro Meluzzi), medico, criminologo e Primate della Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala. Il libro fantastica che alla morte di Papa Francesco salga al soglio pontificio un russo: Nikolaj Sofanov, amico di Putin, che con il nome di Papa Metodio si adopererà per la riunificazione della Chiesa Cattolica quella la Chiesa ortodossa, trovandosi contro quelle forze oscure legate alla speculazione finanziaria che combattoto contero l'unità della Chiesa.

 

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 Torino - venerdì 27 maggio A.D. 2016

 

Dibattito interreligioso: Gesù Unio Stile di vita ed il dialogo tra le religioni

Organizzato dall'Accademia Ecumenica Popolae e dall'Osservatorio sul Pluralismo Religioso si svolgerà venerdì 27 maggio prossimo, a Torino, nella Chiesa di San Dalmazzo (via delle Orfane angolo via Garibaldi - alle ore 18,15). Programma:

Introduzione: Mons. Emiliano REDAELLI, Rettore della Chiesa di San Dalmazzo

Intervengono:

Prof. Luigi BERZANO, sociologo, Università di Torino

Prof. Bruno PORTIGLIATTI, scrittore, Unione Buddista d’Europa

Dott. Alessandro CANNARIATO, ricercatore Osservatorio Pluralismo Religioso

Dott. Ismail Salaheddine GAGUA, Centro Studenti Coranici “ Fajr-Al-Islam” - Milano

MeluzziProf. Alessandro MELUZZI, Arcivescovo della Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala, docente della Pontificia Università Salesiana Rebaudengo

Dott. Francesco FERRARI – Ricerc. Storia del Cristianesimo - Università di Bologna

Avv. Gian Paolo SABBATINI, storico, saggista

Amare DAWITT – Chiesa Pentecostale “Uno in Cristo”

Nel corso dell’incontro verrà presentato il libro di Luigi Berzano “Gesù, uno stile di vita

Modera:

SH437Avv.Massimo GIUSIO, coordinatore Accademia Ecumenica Popolare

Seguirà alle ore 19,30

INCONTRO CON LE COMUNITA’ CRISTIANE ERITREE ED ETIOPI DI TORINO 

 

 

Sabato 21 maggio A.D. 2016

 

Incontro tra la Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala e il Presidente del RIM - Giovani Italo Russi

 

Irina2RIMRIM RM

 

Roma - Introntro tra la nostra Chiesa e il Presidente del RIM - Giovani Italo Russi

Una delegazione della Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala guidata dall'Eparca del Lazio e delle Terre di Roma, Padre Filippo Ortenzi e composta dai diaconi: Antonio Parisi, portavoce della Chiesa, Antonio Berardo, componente il Tribunale Nazionale Ecclesiastico e dal sig.  Marco Soranno, studente di teologia al Seminario Teologico dell'Accademia San Nicodemo L'Aghiorita si è incontrata con il Presidente del RIM - Giovani Italo Russi, dott.ssa Irina Osipova, nata a Mosca ma cittadina italiana, messaggera della cultura russa nel nostro paese ed attiva in iniziative culturali, di geopolitica, beneficenza, concorsi, culinarie, musicali, sportive, per bambini ecc. E' stato concordato di instaurare una fattiva collaborazione tra la nostra Chiesa ed i giovani italo-russi, sia dal punto di vista culturale che religioso al fine di far conoscere la spiritualità ortodossa nel nostro Paese e, specificatamente, nella città di Roma.  Nella foto sottostante si vede il Presidente del RIM sotto il monumento in onore dello Zar Alessandro II, (il conquistatore di Samarcanda cher liberò il Turkestan dal giogo  del Khanato di Bukhara), eretto nella città di Plovdin (Bulgaria). Si ricorda che lo Zar  a capo dell'esercito imperiale russo  liberò dalla dominazione islamica-ottomana non soltanto  la Bulgaria  ma, la pace di Santo Stefano del 1878 diede la libertà anche ai popoli ortodossi della Romania, della Serbia e del Montenegro. Come ieri nei balcani, anche oggi,   in Cecenia come in  in Siria,  il sangue russo viene versato per salvare l'Europa cristiana dall'islamizzazione. La storia dello Zar Alessandro II merita di essere solennemente ricordata da tutta l'Europa che lotta per la conservazione della propria identità.

Irina a Plovdiv

 

Sabato 14 maggio A.D. 2016

Dichiarazione alla Stampa del Primate della Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala Sua Beatitudine Alessandro I (al secolo Alessandro Meluzzi) Arcivescovo d'Italia, Eparca di Ravenna ed Aquileia

La proposizione di Papa Francesco circa la possibilità di rafforzare ed ornare la Chiesa Cattolica Romana con l’istituzione del Diaconato Femminile rappresenta, a nostro giudizio, una sacrosanta rivalutazione di un Istituto antico nella storia della Chiesa. Paolo ne parla nelle sue Lettere e la tradizione delle Diaconesse rimane in tutta l’epoca Patristica. Nelle Chiese Orientali questa tradizione giunge vitale ed La Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala annuncia che la prima Diaconessa sarà ordinata con l’imposizione delle mani e l’apposizione della stola, a Roma, il 29 di Giugno prosssimo. Le valutazioni della Commissione istituenda della Chiesa Cattolica credo potranno giungere alla conclusione che vi è per uomini e donne un solo diaconato che unisce il servizio all’Altare all’annuncio del Vangelo nonché a quello della carità. La presenza di un clero ordinato femminile viene considerato dalla nostra Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala uno straordinario dono dello Spirito Santo a tutti i fratelli e le sorelle. E in pieno spirito di fratellanza ecumenica, nella Fede e nell’Unico Cristo di cui la Chiesa universale è Corpo Mistico, saremo lieti di condividere nella fraterna discussione la nostra esperienza ecclesiale con la Chiesa Cattolica Romana e con il Suo Pontefice, Vescovo di Roma.

 

Rende (CS) - Venerdì 13 maggio A.D. 2016

Fedeli dell'Eparchia del Mercurion hanno incontrato nella città di Rende (CS), Fratel Biagio Conte, pellegrino palermitano che insieme a due discepoli si sta dirigendo a piedi a Roma. Fratel Biagio è un missionario laico che, al pari di Francesco d'Assisi o Valdo da Lione, si è spogliato di tutti i suoi averi per aiutare gli altri. In particolare i poveri, specialmente se barboni, e  ha creato a Palermo una comunità: la "Missione di Speranza e Carità" che offre un letto, del cibo, del vestiario ai bisognosi ed aggrega numerosi volontari nonché aiuta un migliaio di famiglie in difficoltà.

fratel Biagio

 

Mercoledì 11 maggio A.D. 2016

sant antonio abateNuovo Direttivo dell'Arca di Sant'Antonio Abate

 

Si è svolta l'Assemblea Generale degli iscritti all'associazione di volontariato L'Arca di Sant'Antonio Abate che ha provveduto alla nomina del nuovo direttivo che risulta così composto:

Presidente Lorella Latini (lettore della nostra Chiesa)

Vice Presidente Serenella Paniccia

Consigliere e Guida Spirituale Filippo Ortenzi (Eparca del Lazio)

lorella latini

L’Arca è una associazione laica di fedeli preposta al volontariato a favore degli ultimi e dei nostri fratelli animali ai sensi del canone n. 42 della Chiesa Ortodossa Italiana avente ad oggetto: Confraternite ed associazioni di laici e collabora con le strutture ecclesiastiche della Chiesa Ortodossa Italiana nella promozione della carità cristiana verso gli indifesi e la tutela degli animali. Per informazioni: lQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 nella foto la presidente Lorella Latini, lettore della nostra Chiesa

 

 Sabato 23 Aprile A.D. 2016

 

Decreto di incardinazione di

Padre George Cordis 

 

Padre George Cordis, sacerdote greco-cattolico, nato a Satu Mare (Romania) nel 1973, e formatosi presso il Liceo Scientifico Emanoil Gojdu e a Monza preso la PIME (Pontificio Istituto Missioni Estere),  sacerdote dal 1995 è stato incardinato nella nostra Chiesa come Parroco della Parrocchia San Giovanni Crisostomo di Bari. L'incardinazione di Padre George è stata effettuata nel Giorno in cui la Chiesa commemora San Giorgio megalomartire, patrono della Cavalleria.

 

 

Sabato 16 - Domenica 17 aprile A.D. 2016

quotidiano Alessandria Oggi
Martedì, 12 Aprile 2016 00:00

MELUZZI PARLERÀ DI TEMPLARI AL MONASTERO DEL RUL

Written by  Red
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MELUZZI PARLERÀ DI TEMPLARI AL MONASTERO DEL RUL
 

Albugnano (AT) – Interessante convegno intitolato “Il mistero della Sindone e il segreto dei Templari”  si è tenuto al Monastero del Rul dove risiede Alessandro Meluzzi, il noto psichiatra forense nonché personaggio televisivo, ospite fisso in alcune trasmissioni tra le più seguite, nonché Primate della Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala col nome di Alessandro I. Al simposio, organizzato dalla Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala, iniziato alle quattro del pomeriggio nella Cappella di Sant’Antonio Abate  della Comunità Agape a Cascina Morello in Località Vezzolano,  hanno preso parte in veste di relatori lo stesso Meluzzi, Antonio Varisco preside della scuola “Domus Templi” nonché esperto di arte sacra e cavaliere dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio e il dottor Fabio Tirelli di Alessandria, psicologo e studioso di scienze tradizionali. Alla sera verso le otto e mezzo si ètenuta un’agape nel cenacolo del Monastero del Rul.

 

 

Domenica 10 aprile A.D. 2016

 

Indicazione Sito Templare Castell Araldo MartaDivina Liturgia a Castell'Araldo (MARTA -VT)

 

Domenica 10 aprile, si è svolto nella Chiesa Templare di Castell'Araldo a Marta (VT) una  Divina Liturgia officiata dal vescovo FilippoOrtenzi, e dall'Archimandrita Padre Alberto Crudo.  Nel corso della Divina Liturgia è stato ordinato ipodiacono  il dott. Federico Vannucchi Presidente dell'associazione imprenditoriale Confimpresa di Viterbo e responsabile della Commenda Templare  ed ordinato un Diacono: Antonio Berardo responsabile della Missione della nostra Chiesa per la Sabina.

 

Diacono Berardo

Mercoledì 8 aprile A.D, 2016

 

Nuovi operai nelle vigne del Signore

 parisi diacono

Il noto giornalista e scrittore Antonio Parisi, Portavoce della nostra Chiesa, è stato consacrato DIACONO nella sede primaziale di Borgo Pio a Roma da Sua Beatitudine Alessandro I coadiuvato dal vescovo Filippo Ortenzi, Eparca del Lazio e delle Terre di Roma. Nella stessa occasione è stato consacrato amche un altro Diacono Padre Stefano che collaborerà con la Curia Eparchiale del Lazio e delle Terre di Roma. Precedentemente  Sua Beatitudine Alessandro I aveva ordinato Ipodiacono il sig. Francesco Saverio Allevato. (nella foto il giornalista e scrittore Antonio Parisi)

 

Martedì 22 marzo A.D. 2016

 

preghieraPreghiamo per le vittime

dell'attentato islamico avvenuto a Bruxelles

e affinché il Signore apra gli occhi ai nostri Governanti affinché si rendano conto del pericolo che incombe alla Cristianità e all'Europa continuando a favorire l'invasione islamica nelle nostre Nazioni.

Filippo Ortenzi, Eparca del Lazio, della Tuscia e delle Terre di Roma della Chiesa Ortodossa Italiana

dal Salmo 102


Preziosa agli occhi del Signore è la morte dei giusti.
Buono e pietoso è il Signore,
lento all'ira e grande nell'amore.
Non ci tratta secondo i nostri peccati,
non ci ripaga secondo le nostre colpe.
Come un padre ha pietà dei suoi figli,
così il Signore ha pietà di quanti lo temono.
Perché egli sa di che siamo plasmati,
ricorda che noi siamo polvere.
Come l'erba sono i giorni dell'uomo,
come il fiore del campo, così egli fiorisce.
Lo investe il vento e più non esiste
e il suo posto non lo riconosce.
La grazia del Signore è da sempre,
dura in eterno per quanti lo temono;
la sua giustizia per i figli dei figli,
per quanti custodiscono la sua alleanza
e ricordano di osservare i suoi precetti.

 Sabato 19 marzo A.D. 2016

Roma - Incontro sul tema "COME DIO PARLA"

 

fraternità biblicaL'Eparca del Lazio e delle Terre di Roma, Filippo Ortenzi, ha partecipato all'incontro sul tema "Come Dio parla" organizzato dal Centro Cristiano Interdenominazionale Fraternista di Roma Monteverde, diretto dal pastore Federico Milani, - che si è tenuto a Roma, dalle ore 17 alle ore 19 presso l'Eremo delle Suore Oblate del Sacro Cuore in via del Casaletto,128. L'incontro, che ha visto la presenza di fedeli  cattolici, evangelici, metodisti, ortodossi, avventisti, battisti ed anglicani è stato  diretto dal pastore Silvio Amorosino. Al termine dell'incontro l'Eparca del Lazio 

fraternità biblica 2

Filippo Ortenzi, ha portato i saluti della nostra Chiesa e di Sua Beatitudine Alessandro I. "Io sono venuto perche abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza" (Giovanni 10:10) 

 

 

 

Martedì 15 marzo A.D. 2016

CRONACAQUI

15 Marzo 2016

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Domenica 13 marzo A.D. 2016

 

Rende (CS) - Ordinazione Ipodiaconale

 

Domenica 13  marzo nella Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, a Rende (CS), durante la Divina Liturgia è stato ordinato ipodiacono il fratello Roberto Valeri, venuto appositamente dalla città di Venezia. Al termine della Liturgia si è celebrato un teasaghion per i defunti, in particolar modo in memoria di San Giacomo de Molay, Gran Maestro dell'Ordine dei Templari martirizzato a Parigi il 18 marzo del 1314.

 

Sabato 12 marzo A.D. 2016

Napoli - Teatro Figlie del Maestro

Conferenza: Ecumenismo - Dialogare con le parole di Gesù. Amatevi l'uno con l'altro.

Sabato 12 marzo,alle ore 17,00,  a Napoli,  presso il Teatro Figlie del Maestro in vico Trienzi n. 3,  si  terrà una conferenza tenuta dal prof. Gianluca Moduri, docente di Storia Antica e Contemporanea di Reggio Emilia  e da Padre Maurizio Raimondo, fondatore della Comunità L'Abbraccio nonché teologo dell'Eparchia del Lazio, della Tuscia e delle Terre di Roma.

Domenica 6 marzo A.D. 2016

Educational Day nei musei italiani

Domenica 6 marzo 2016 i musei dell'Associazione Musei Arte Contemporanea Italiana in tutta Italia realizzeranno percorsi ed attività guidate estremamente interessanti per l'Educational Day, una giornata di attività gratuite, a cura dei Dipartimenti Educativi dei Musei associati e promossa dall’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani, interamente dedicati ad avvicinare, conoscere e dialogare con il pubblico dell’arte contemporanea.

Per il programma dettagliato delle iniziative con l'elenco dei Musei d'Arte e la loro ubicazione ...

 

Martedì 1 marzo A.D. 2016

Visita pastorale in Calabria di S.B. Alessandro I°

Il Primate della Chiesa Ortodossa, Italiana Alessandro I°, ha concluso ieri una visita pastorale in Calabria, all'Eparchia del Mercurion. La visita, come ormai consueto per gli eventi della Chiesa Ortodossa Italiana, è stata seguita con interesse dai media che hanno dato ampio spazio all'evento. Il Primate si è incontrato con il Corepiscopo Padre Athanasio e ha ordinato nuovi Diaconi nel corso di una Divina Liturgia officiata nella sala Gullo della Casa delle Culture in corso Telesio a Cosenza. Tra le tante iniziative Alessandro I° ha sostenuto nella redazione de "Il Quotidiano del Sud" un dibattito con un gruppo di giornalisti.

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Le Comunità della Chiesa Ortodossa si articolano in Eparchie ed Esarchie. L'Eparchia della Calabria, nel ricordo della grande influenza della cultura greca in quelle terre ha preso il nome di Eparchia del Mercurion.

Il nome Mercurion è di derivazione medioevale e si riferisce probabilmente alla tradizione greca del messaggero degli dei Mercurio e a San Mercurio di Cesarea un generale romano del III° secolo che cercò di impedire le persecuzioni dei Cristiani rivelando la propria Fede in Gesù. La leggenda vuole che imprigionato come cristiano fu torturato a morte per tre volte e per tre volte miracolosamente fu salvato e guarito dall'intervento di un angelo sino alla sua definitiva decapitazione. I cittadini romani per diritto potevano essere messi a morte solo per decapitazione e non crocifissi come avveniva per i non romani. Per lo stesso diritto era sufficiente affermare "Civis Romanus sum" (Sono un cittadino di Roma) e dimostrarlo per aver diritto ad un equo processo ed ottenere una morte onorevole e misericordiosa (decapitazione) nel caso di condanna a morte in un epoca che aveva poco rispetto per la vita e le sofferenze umane. Le torture al quale venne sottoposto il generale Mercurio di Cesarea sono una conseguenza dell'uccisione da parte sua dell'imperatore Giuliano.

Mercurion nei secoli successivi diviene il nome di un territorio impervio e lontano dal mare sul monte Pollino, dove sorgono molte comunità anche monastiche al riparo da pirati e briganti.

Nel X° ed XI° secolo il Mercurion diviene un centro religioso più importante dell'Italia meridionale e nelle sue scuole teologiche si formano molti santi compreso San Nicodemo al quale è intitolata l'Accademia Ortodossa.

Oggi l'Eparchia di Calabria è retta dal corepiscopo Padre Athanasio (Francesco Rizzuti) che, fedele alle tradizioni, ha voluto riprendere il nome di Mercurion così importante nel medioevo per le comunità cristiane dell'Italia meridionale.

 

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Meluzzi in redazione: «Alla Chiesa cattolica


servirebbe un nuovo Concilio Vaticano»


Da Papa Francesco alle madri assassine:

il criminologo e vescovo della Chiesa ortodossa

ha risposto alle domande dei nostri giornalisti e dei nostri utenti


COSENZA - Nella redazione di Cosenza del Quotidiano questa mattina è ospite Alessandro Meluzzi. Il noto criminologo da qualche mese è anche vescovo della chiesa ortodossa col titolo di Sua Beatitudine Alessandro I.

Il forum è condotto dai giornalisti Michele Inserra, Maria Francesca Fortunato, Tiziana Aceto. In redazione anche padre Athanasio, il diacono Alfredo Mancuso e Antonella Ferrari.

GUARDA LE FOTO

Il testo integrale sarà pubblicato sul giornale di domani, 2 marzo 2016

Quale giudizio dà dell'opera di Papa Francesco?

«Papa Francesco di tutto ha parlato in questi anni, pace, famiglia, ma non della Chiesa. Non entra nel dibattitto teologico interno che era stato aggredito, forse senza grande successo, da Ratzinger. Credo che la Chiesa cattolica oggi, più che un pastore ecumenico abbia bisogno del Concilio Vaticano terzo».

Famiglia e matrimonio: cosa propone la chiesa ortodossa?

«Perchè i cristiani, il 50 per cento delle coppie, reduci da matrimoni falliti, debbono sentirsi cristiani di seconda categoria? L'unico risultato è l'allontanamento di queste persone. Gli ortodossi celebrano un secondo e un terzo matrimonio che non contraddice l'indissolubilità. La materia principale del sacramento del matrimonio è il corpo degli sposi e la loro sessualità, aperta alla riproduzione e alla vita. Il matrimonio celebrato e non consumato non è valido, giustamente. Voi pensate che il compito della Chiesa sia presidiare un matrimonio che magari a distanza di anni non c'è più o addirittura non c'è mai stato?».

Su questo però c'è un'apertura di Papa Francesco

«Vedremo. Per adesso però il sinodo non ha dato nessuna risposta. Spesso dipende dai parroci, il che significa essere in una sorta di anarchia».

Come è arrivato al mondo dell'ortodossia?

«Partendo da molto lontano. Io sono stato allievo di don Pierino Gelmini, molto amato anche qui a Cosenza. Lo conobbi al tempo del processo Muccioli. Fui ordinato diacono nel 2007 ma venni scomunicato per la mia appartenenza alla Massoneria. Io non ho mai rinnegato nulla dei miei vent'anni di massoneria, però avendo scoperto Cristo come dono più grande di tutti ho fatto la mia scelta. Il resto è stato tutto una diretta conseguenza, non ho mai fatto alcun atto scismatico nei confronti della chiesa cattolica, se mai è il contrario».

Essere psichiatra aiuta il primate?

«Il tema del curare prevale sul medicare nella chiesa ortodossa. Gesù guariva. Essere cristiani significa essere cristiano-terapeutici, come Gesù del resto che curava l'anima e curava il corpo, ed era figlio di un Dio talmente innamorato dell'uomo da permettergli di amarlo e di non amarlo. I grandi miracoli di Lourdes sono di quelli che tornano gioiosi di fronte al mistero, non tanto quelli che tornano guariti nel corpo».

Esistono parroci che magari all'insaputa del Vaticano si stanno avvicinando a voi?

«Il corpo è una cosa importante e l'ossessione della sessualità ha molto nuociuto alla chiesa cattolica. Perchè i seminari cattolici si riempiono di giovani, magari casti, ma con una evidente omosessualità? Questo crea una distorsione. Io credo che bisogna sentirsi liberi di fare i preti, senza però nessuna costrizione sessuale. In generale però l'ingombro del corpo è sempre stata una fatica per l'uomo: il sesso, il digiuno, la penitenza... ma avere moglie, in genere per un uomo, è una cosa buona o una cosa cattiva? Se dà felicità è una cosa buona. Tornando ai preti, per fortuna ce ne sono tantissimi eterosessuali. C'è chi ha una vocazione chiara e integerrima ma tantissimi altri hanno fidanzate e amanti. Ma non sarebbe meglio un buon padre di famiglia di un prete senza vocazione? La verità è sempre preferibile, e rende liberi e saggi».

Ma un prete sposato, come farebbe a dividersi tra famiglia e fedeli?

«Un medico non si dedica ai suoi pazienti, un insegnante ai suoi allievi, un infermiera ai suoi malati? E' un falso problema. Il problema vero è l'istituto stesso del patrimonio».

Qual è il vostro rapporto col perdono?

«Chiariamo che il perdono non è indifferenza. Il perdono implica l'esperienza del dolore. Ed è l'elemento costitutivo del sacramento della Misericordia, dove l'elemento fondante non è l'ascolto di un sacerdote, ma il perdono che arriva da Dio, e solo lui che può perdonare».

A Cosenza in pochi anni sono stati registrati casi di mamme che hanno ucciso i figli. Cosa ne pensa l'uomo di fede e lo psichiatra?

«Le mamme assassine ci sono sempre state. Quelli che sono cambiati sono i contesti. Oggi purtroppo è determinante la solitudine. Una volta intorno a una mamma che partoriva c'era tanta gente, cera la famiglia. Oggi invece queste donne spesso sono lasciate a se stesse, sole ed è molto alto il rischio che si sentano inadeguate».

Perchè le religioni spesso dividono?

«Mai. Le religioni devono unire. Io stesso sono venuto qui a Cosenza oggi a braccia aperte».

 

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Meluzzi in redazione al Quotidiano


Fai le tue domande con #meluzzirisponde


Il noto criminologo a Cosenza in visita pastorale nelle vesti di Sua Beatitudine Alessandro I.

Dalle 11.30 sarà nella nostra redazione


COSENZA - La redazione della cronaca di Cosenza apre le porte alla città. Giovedì dalle ore 10,30 alle ore 11,30 nella sede di piazza Bilotti forum con Alessandro Meluzzi. Il noto psichiatra e criminologo dallo scorso dicembre è arcivescovo della Chiesa ortodossa, con il nome di Sua Beatitudine Alessandro I, e si confronterà con i giornalisti Michele Inserra, Massimo Clausi, Maria Francesca Fortunato, Tiziana Aceto e Marco Cribari.

Attraverso i canali ufficiali del Quotidiano sui social network Facebook e Twitter i lettori potranno sottoporre le loro domande a Meluzzi e seguire le anticipazioni dei momenti salienti della discussione sul sito web de Il Quotidiano del Sud.

Per proporre domande è possibile utilizzare l'hashtag twitter #meluzzirisponde

Meluzzi nel pomeriggio di martedì (LEGGI) terrà una visita pastorale a Cosenza: alle 15, alla Casa delle Culture, è previsto un momento liturgico solenne e un momento di aggregazione e fraterna conoscenza personale fra i membri della comunità ortodossa che si stringerà attorno al primate. Previsto inoltre il saluto preliminare del metropolita e la consacrazione di un diacono e cinque ipodiaconi, seguiti dalla divina liturgia e dall’Agape fraterna.

 

 

Giovedì 18 febbraio A.D. 2016

 

La benedizione telematica della casa e dell'ufficio 

Molti non hanno la possibilità di essere raggiunti facilmente ma la Chiesa Ortodossa Italiana intende offrire il conforto spirituale della Benedizione della casa o dei luoghi di lavoro a tutti in forma telematica in modo da essere raggiunti facilmente e rendere la propria dimora un baluardo per noi, i nostri cari, i nostri ospiti.

E' sufficiente mettersi in contatto con Padre Filippo per concordare la benedizione diretta e in diretta della vostra dimora anche a distanza perchè tutti devono essere raggiunti dalla Fede e dal suo scudo.

Per ottenere la benedizione a distanza .....

 

 

Venerdì 12 febbraio A.D. 2016

 

Le nuove forme di apostolato del III° millennio

Ieri il Primate della Chiesa Orodossa Italiana S.B. Alessandro I° in diretta da Canale 5 dal popolare salotto di Barbara D'Urso ha inaugurato l'apostolato multimediale benedicendo in diretta TV alcune coppie in attesa di contrarre il secondo matrimonio atraverso la Chiesa Ortodossa Italiana. IL Primate ha invocato sulle coppie e sulla loro vita la benedizione dello Spirito Santo e sempre in diretta TV la lettura di un salmo da parte di un Diacono donna.

 

Giovedì 11 febbraio A.D. 2016

Benedizione delle coppie in occasione della festa di San Valentino

Il Primate della Chiesa Orodossa Italiana S.B. Alessandro I° e il Cancelliere Vescovo Filippo hanno celebrato solennemente la ricorrenza di San Valentino procedendo alla benedizione delle coppie. Alla cerimonia hanno partecipato anche alcuni ipodiaconi e diaconi al femminile. La Chiesa Ortodossa Italiana, che segue il Messaggio Evangelico nella sua interezza e senza interpretazioni posteriori, comprende numerosi Diaconi e Ipodiaconi donne. Gesù non ha mai fatto discriminazioni fra uomini e donne. Al contrario ha predicato con la parola e l'esempio l'assoluta parità di diritti. E' bello ricordare che questo avveniva 2.000 anni fa e in Palestina cioè in società e aree geografiche che ancora oggi discriminano il ruolo delle donne contro ogni logica. Se quindi festeggiare San Valentino con la benedizione delle coppie è un momento importante per la famiglia, mattone fondamentale della Comunità Cristiana, farlo con Diaconi donne sottolinea il valore che il Cristianesimo vero attribuisce alle donne.

 

benedizione fidanzatifidanzati

 

 Sua Beatitudine Alessandro I° benedice i fidanzati Antonio Berardo e Gabriela Nekifor

 

 

 

 

 

 

 

 

Sabato 6 febbraio A.D. 2016

Visita a Giulianova (TE) e Collecorvino (PE)

Il Cancelliere Vescovo Filippo,  ha effettuato una visita pastorale in Abruzzo. E' stata visitata la comunità Cristiana di Giulianova (TE) formata in maggioranza da catecumeni albanesi provenienti da altre religioni o agnostici che hanno, grazie all'apostolato della Chiesa Ortodossa Italiana riabbracciato la Fede. L'itinerario apostolico è proseguito a Collecorvino (PE) dove, accompagnati dal Sindaco, Antonio Zaffiri, è stato visitato il Convento di San Patrignano, antico monastero benedettino del X° secolo, recentemente restaurato dall'Amministrazione Comunale.

chiosco

Il chiostro centrale del convento nel quale i monaci attingevano acqua dal pozzo per le necessità quotidiane.

monastero

 

Un affresco di cevidente origine medioevale nella camminata del portico.

 

cenacolo

Una rappresentazione dell'ultima cena nella sala dove i monaci consumavano i pasti.

 

Mercoledì 3 febbraio A.D. 2016

Comunicato Stampa da Amburgo

 

Die Welt ( il Mondo)  è uno dei quotidiani più letti in Germania. Alcuni giorni fa gli inviati del prestigioso giornale hanno voluto intervistare il nostro Primate Alessandro l° anche perché in tutta Europa si sente forte il bisogno di spiritualità. Si tratta di un Messaggio, quello di Alessandro, che viene percepito non solo in Italia ma in diverse parti del Vecchio Continente come denso di significati veri e profondi.   

 

Per questo motivo il pezzo giornalistico realizzato da Die Welt ha voluto essere introspettivo ed ha voluto scavare a fondo nel cuore del nostro Primate. Il risultato è stato un articolo di spessore che offriamo subito ai nostri visitatori nella lingua in cui è stato pubblicato: il tedesco. Già domani in giornata dell'articolo daremo la traduzione in italiano.

 

Antonio ParisiAntonio Parisi

 

PANORAMA  

ITALIEN

02.02.16
 

Der Psychiater, der zum Kirchenoberhaupt wurde

Alessandro Meluzzi ist TV-Star und einer der bekanntesten Psychiater Italiens. Seit Kurzem steht er als Seine Seligkeit Alessandro I. einer orthodoxen Kirche vor. Denn die Katholiken wollten ihn nicht.

Von Tobias Bayer,Turin

Das ist doch einmal ein Karrieresprung. Vom Katholiken und Psychiater, der häufig im italienischen Privatfernsehen auftritt und sich dort zu blutigen Kriminalfällen auslässt, zum Primat der orthodoxen Kirche. TV-Star Alessandro Meluzzi darf sich seit Kurzem Seine Seligkeit Alessandro I., Erzbischof Italiens und Exarch von Ravenna und Aquileia nennen. Er ist Oberhaupt der Chiesa Ortodossa Italiana, der rund 4000 Gläubige angehören.

"Ein normaler Glaubensweg", sagt Meluzzi lapidar. Er sitzt hinter einem massiven Holzschreibtisch in seiner Turiner Praxis. Mitten im Raum eine Liege für Patienten, in der Ecke ein antiker Globus, direkt vor sich ein Miniaturkreuzritter. An den Wänden hängt Ikonenmalerei. Weißer Bart, weißes Haar – der 60-Jährige erinnert ein wenig an einen gut gelaunten Karl Marx. Mit verschmitzten Augen lugt er durch eine filigrane rote Brille hindurch, die auf seiner Nasenspitze wiegt.

Er erklärte die Abgründe der menschlichen Seele im TV

"Medial hat das wie eine Bombe eingeschlagen", sagt Meluzzi. Zeitungen, Zeitschriften, das Fernsehen. Alle hätten sie bei ihm angerufen. Wie entfesselt sei die italienische Presse gewesen. "Hätte ich mein Geschlecht geändert und wäre zur Frau geworden, die immer noch einen Bart wie der Weihnachtsmann trägt, dann hätte das weniger Aufsehen erregt." Dann fügt er an: "Ich kann mich nicht verstecken. Wenn die Musik aufspielt, dann muss ich tanzen."

Vom Psychiater zum Kirchenoberhaupt. Wirklich überraschend ist der Medienhype darum keineswegs. Meluzzi ist einer der bekanntesten, vielleicht sogar der bekannteste Psychiater Italiens. Der Autor von rund 20 Büchern leuchtet seit mehr als einem Vierteljahrhundert im Fernsehen die Abgründe der menschlichen Seele aus. Wortgewaltig, universalgelehrt, provokant. In einem Halbsatz kann er von der Philosophie Martin Heideggers zum italienischen Talkshow-Trash überleiten. Und das so unterhaltsam und pointiert, dass der Sprung niemandem auffällt.

Er ist Stammgast in der Sendung "Quarto Grado", in der ungeklärte Verbrechen diskutiert werden. Morde, Vergewaltigungen, Entführungen. Vermeintliche Tatwaffen, DNA-Spuren und grobkörnige Aufnahmen von Sicherheitskameras. Moderator ist der investigative Journalist Gianluigi Nuzzi, der mit seinem Enthüllungsbuch "Alles muss ans Licht: Das geheime Dossier über den Kreuzweg des Papstes" über Finanzmauscheleien den Vatikan aufgescheucht hat.

Seit Mitte Dezember pendelt Meluzzi nicht mehr allein zwischen Turiner Praxis und Mailänder TV-Studio hin und her, sondern reist mit einer goldenen Mitra auf dem Kopf und einem Krummstab durchs ganze Land. In seiner Heimatgemeinde Albugnano d'Asti liest er sonntags die Messe. In Rom weiht er Priester. Anfang März ist er im kalabrischen Rende auf Gemeindebesuch.

Es gibt Dutzende orthodoxe Kirchen. Die griechische, die russische, die ukrainische, die bulgarische, die rumänische, die moldawische. Das Patriarchat von Konstantinopel, von Serbien oder von Georgien. Die Chiesa Ortodossa Italiana ist ein winziger Ausschnitt aus dieser riesigen Glaubenswelt. Ihre Mitglieder sind fast ausschließlich Italiener. Der Gottesdienst wird auf Italienisch gehalten. Die Kirche ist autokephal. Das bedeutet: Sie ist unabhängig und bestimmt ihre Vorsteher selbst.

Ihre Wahl fiel Ende 2015, durchaus überraschend, auf Meluzzi. "Ich nahm sie mit Demut an. Ich habe mich von der Vorsehung leiten lassen." Die Chiesa Ortodossa Italiana verbietet ihren Priestern im Gegensatz zur katholischen nicht die Ehe. Meluzzi ist mit einer Südamerikanerin verheiratet und hat mit ihr eine Tochter. Seine Frau ist katholisch. Das werde sie auch bleiben. "Sie wohnt aber den Messen bei. Sie begleitet mich mit großem Verständnis."

„Ich bin ein Liebessuchender und ein Bettler nach Wahrheit“
Alessandro Meluzzi
Oberhaupt der Chiesa Ortodossa Italiana

Meluzzis Biografie zeigt, dass die Wege des Herrn wirklich unergründlich sind. "Ich bin ein Liebessuchender und ein Bettler nach Wahrheit", sagt Meluzzi. Er ist von unersättlicher intellektueller Neugier und spirituellem Verlangen getrieben. "Meine Psychiaterkollegen können mich gerne einen Paranoiker, einen Besessenen, einen Bipolaren oder einen Euphoriker schimpfen. Ich überlasse ihnen gerne das Urteil. In großer Zuneigung", sagt Meluzzi und schmunzelt.

Meluzzi studierte Psychologie. Mehrere Jahre lang leitete er den psychologischen Dienst im Turiner Viertel Mirafiori, wo das große Fiat-Werk steht. So wurde er hautnah Zeuge vom Drama der italienischen Industrie. Von der Angst um den Arbeitsplatz. Und vor dem sozialen Abstieg. "Die Italiener sind, bei allem kreativen Chaos, für das sie in der Welt berühmt sind, ein Volk von Menschen, das immer noch der bäuerlichen Idee von der Stabilität anhängt. Ein Volk der Sparer, mit intakten Familien und einer geringen Mobilität", sagt Meluzzi. "Diese Sicherheiten werden durch die Moderne und die Postmoderne erschüttert. Und darunter leiden die Menschen."

Weil er Freimaurer war, warf Rom ihn raus

In den 80er-Jahren trat er einer Freimaurer-Loge bei. In den 90er-Jahren engagierte er sich politisch. Zuerst bei der Partei Forza Italia von Silvio Berlusconi, dann bei der Bewegung von Francesco Cossiga. Er zog in beide Kammern des Parlaments ein. In all den Jahren beschäftigte er sich schon mit Theologie. In seiner Suche nach Gott driftete der Katholik Meluzzi zusehends gen Osten. Sein Leitstern wurde Don Pierino Gelmini, der der Melkitischen griechisch-katholischen Kirche vorstand. Das ist eine griechische Kirche, die den römisch-katholischen Ritus beachtet.

2012 fragte ihn ein katholischer Bischof schließlich, ob er sich nicht zum Priester weihen lassen wollte. Doch Rom hatte etwas dagegen. Die Glaubenskongregation, die Nachfolgebehörde der Inquisition, stoppte Meluzzi und begründete das damit, dass er Freimaurer war. Und das, obwohl er 2003 aus der Loge ausgetreten war. "Absurd", schimpft Meluzzi rückblickend.

Es ist der Schlüsselmoment, in dem er beschließt, der katholischen Kirche den Rücken zu kehren. "Wenn ich das nicht getan hätte, dann hätte ich mich in einer fortwährenden Sünde befunden. Das wäre genauso, als ob Sie sich einem Arzt anvertrauen, der Ihnen sagt, dass jede Hoffnung verloren ist. Man kann einem Menschen nicht die Hoffnung nehmen." Sehr schmerzvoll sei der Augenblick gewesen. "Und sehr einsam." Er sei zu diesem Schritt gezwungen worden. "Ich habe das Schisma nicht ausgelöst. Das war schon die katholische Kirche, die mir die Tür gewiesen hat."

Geht die eine Tür zu, dann geht die nächste auf. "Ich setzte meinen Weg fort. Wie immer zuvor in meinem Leben." Adeodato Leopoldo Mancini, Bischof einer orthodoxen assyrisch-chaldäischen Kirche, schloss den verstoßenen Katholiken Meluzzi in die Arme. Mancini, der inzwischen verstorben ist, weihte Meluzzi im vergangenen Jahr zum Priester. Und nur ein paar Monate später klopfte die Chiesa Ortodossa Italiana an.

Seitdem sind nicht einmal zwei Monate vergangen. Doch Meluzzi braucht nicht lange, um sich in der Rolle des Kirchenhaupts zurechtzufinden. Er hat sich schon einen Vier-Punkte-Reformplan zurechtgelegt. Vier Themen will er zusammen mit anderen Kirchen, auch der katholischen, angehen. Sie lauten: Ökumene, Klerikalismus, Zölibat und Freimaurer.

Ökumene? "Es muss Schluss sein mit diesem Klein-Klein, mit diesen gegenseitigen Exkommunikationen. Einheit ist das, was wir brauchen." Klerikalismus? "Dass es einen Klerus gibt, der nichts anderes macht, als für die Kirche zu arbeiten, steht im Widerspruch zur Lehre des Apostels Paulus." DasZölibat? "Es besteht kein Grund, warum ein verheirateter Mann kein hervorragender Priester sein kann." Die Freimaurer? "Es kann doch nicht sein, dass es für alle Rettung gibt. Und nur für die Freimaurer nicht. Das muss ans Tageslicht gebracht werden. Ich hoffe da auf den brüderlichen Geist, den Papst Franziskus gegenüber allen zu hegen scheint."

All das muss Meluzzi irgendwie in seinen jetzt schon überquellenden Terminplan zwängen. Er beendet das Interview. Denn er wird im Gefängnis erwartet. "Für ein psychiatrisches Gutachten." Danach hetzt er von Turin nach Mailand ins TV-Studio und wieder zurück. In all der Hektik hat er aber noch eine Idee für die Überschrift des Artikels. Auf Deutsch sagt er: "Wie wäre es mit: ,Der neue Dostojewski'? Oder gar: ,Der neue Luther'?" Er schmunzelt und ist aus der Tür.

 

Ecco la traduzione dal tedesco all'italiano dell'intervista realizzata al nostro Primate dal quotidiano " Die Welt" (il Mondo) nell'edizione del 3 Febbraio. La traduzione è stata curata dalla professoressa Christina Maria Zum Felde e dal giornalista Eugenio Parisi.

 

LO PSICHIATRA CHE DIVENNE PATRIARCA

Alessandro Meluzzi è una star della televisione ed è uno dei più famosi psichiatri in Italia. Ora è divenuto Sua Beatitudine Alessandro l, Arcivescovo della Chiesa Ortodossa. Questo perché i cattolici non lo hanno voluto.

Che salto di carriera. Da cattolico e da psichiatra che fa le sue apparizioni in televisione, dove commenta sanguinosi casi criminali, al primato della Chiesa Ortodossa Italiana. Si tratta della star della TV Alessandro Meluzzi che da poco può chiamarsi Sua Beatitudine Alessandro I, Arcivescovo d’Italia, Eparca di Ravenna ed Aquileia. E’ il capo della Chiesa Ortodossa Italiana, alla quale appartengono circa 4000 fedeli.
“Un normale percorso di fede” afferma Meluzzi lapidario. Siede dietro una massiccia scrivania in legno, nel suo studio di Torino. Al centro della stanza un lettino per i pazienti, nell’ angolo un antico mappamondo, proprio davanti a se la miniatura di un cavaliere crociato. Sui muri vi sono delle Icone. Con la barba bianca e i capelli bianchi, il sessantenne Meluzzi ricorda un po’ un Karl Marx di buon’umore. 
Con gli occhi maliziosi guarda attraverso un occhiale dalla montatura rossa, che ondeggia sulla punta del naso. “Dal punto di vista mediatico questa vicenda ha colpito come una bomba” dice Meluzzi. "Quotidiani, riviste, la televisione. Mi hanno chiamato tutti. I media italiani si sono scatenati". 
“Se avessi cambiato sesso e fossi diventato donna avrei suscitato meno scalpore” e aggiunge “ ora non mi posso tirare indietro, quando attacca la musica, devi ballare” .
Dal fare lo psichiatra a Capo della Chiesa, la grande pubblicità dei media non sorprende affatto. Meluzzi è uno dei più famosi, forse il più noto, psichiatra d’Italia. Autore di circa 20 libri, illumina in televisione, da più di un quarto di secolo, gli abissi dell’animo umano. 
Portentoso nel parlare, dotato di una erudizione enciclopedica, appare il più delle volte provocatorio. In una mezza frase può passare dalla filosofia di Martin Heidegger ai talk show della televisione italiana. È ospite fisso nella trasmissione “quarto grado”, dove vengono discussi gialli irrisolti, omicidi, assassini, stupri e rapimenti. Vi vengono fatte ipotesi sulle armi usate per realizzare il reato, le tracce di DNA ed esaminate le riprese sgranate delle telecamere di sicurezza.
Dalla metà di dicembre Meluzzi non fa più solo il pendolare tra lo studio torinese e lo studio televisivo milanese ma viaggia con mitra dorata sulla testa ed il pastorale per tutto il Paese. 
Nella sua comunità di Albugnano d’Asti, di domenica, celebra la divina liturgia. A Roma ordina i sacerdoti.
A marzo renderà visita alla comunità di Rende, in Calabria. Ci sono dozzine di chiese ortodosse, la greca, la russa, l’ucraina, la bulgara, la rumena, la moldava. Il Patriarcato di Costantinopoli, della Serbia ed anche della Georgia. La Chiesa Ortodossa Italiana è una parte minuscola di questo enorme mondo di credenti. I suoi fedeli sono quasi esclusivamente italiani. La chiesa è autocefala. Ciò significa che è indipendente e determina i suoi capi autonomamente. La scelta,avvenuta alla fine del 2015, cadde in maniera sorprendente su Meluzzi. 
“La nomina l’ho accolta con umiltà, mi sono lasciato guidare dalla provvidenza”dice. La Chiesa Ortodossa Italiana non vieta ai propri preti il matrimonio, al contrario della Chiesa Cattolica. Meluzzi è sposato con una sudamericana ed ha una figlia con lei. Sua moglie è cattolica e ha intenzione di rimanerlo “però è presente alle liturgie, mi accompagna con grande comprensione”. 
Meluzzi ha studiato medicina. Per diversi anni ha diretto il servizio psichiatrico nel quartiere torinese di Mirafiori, dove si trovano i più grandi stabilimenti della FIAT. Così divenne testimone immediato del dramma dell’industria italiana. Della paura dei dipendenti di perdere il posto di lavoro ed del conseguente declino sociale. “Gli italiani sono, a dispetto di tutto il loro estro creativo per il quale sono famosi nel mondo, un popolo di persone ancora attaccato al concetto contadino della stabilità. Un popolo di risparmiatori, con le famiglie intatte e scarsa mobilità” dice Meluzzi. “Queste sicurezze vengono scosse dalla modernità e dalla postmodernità e le persone soffrono per questo”.
Negli anni 80 entrò nella massoneria. Negli anni 90 si avvicinò alla politica, prima in Forza Italia con Silvio Berlusconi e poi nel movimento di Francesco Cossiga. E' stato eletto parlamentare sia alla Camera che al Senato. 
Già in quegli anni si occupava di teologia. La sua stella era don Pierino Gelmini, che presiedeva la Chiesa Melchita di rito Greco-cattolico.
Nel 2012 un vescovo cattolico piemontese gli chiese se non avesse voluto essere ordinato nel rito latino. Roma però aveva qualcosa in contrario. La Congregazione della dottrina della fede, il Sant’uffizio, fermò l’ordinazione di Meluzzi motivandola con il fatto che era stato iscritto alla massoneria. E ciò sebbene già nel 2003 fosse uscito dalla Loggia mettendosi in sonno. “Assurdo” dice Meluzzi arrabbiato.
È questo il momento chiave nel quale decide di voltare le spalle alla Chiesa Cattolica. “Se non l’avessi fatto mi sarei trovato in peccato continuo”. “Sarebbe come affidarsi ad un medico che ti comunica che ogni speranza è persa; non si può togliere ad un essere umano la speranza”. Meluzzi si è sentito costretto a questo passo “non ho provocato io lo scisma”. “Era la Chiesa Cattolica- aggiunge- che mi aveva già indicato la porta”. Meluzzi si è preparato un piano di riforma articolato in quattro punti. Vuole affrontare quattro temi insieme ad altre chiese, anche con quella cattolica. Meluzzi vuole occuparsi di Ecumenismo, dei problemi del clero, del celibato e di quanti aderenti alla massoneria vogliono avvicinarsi ai sacramenti.
Tutti questi impegni Meluzzi li deve far entrare nella sua già fitta agenda. Terminata l’intervista deve subito andare via. Infatti è atteso in carcere per una “perizia psichiatrica”; dopo deve correre da Torino a Milano in uno studio televisivo e poi tornare a casa. 
Nonostante la fretta ha però un idea per il titolo dell’articolo. In tedesco mi suggerisce: “Cosa ne pensi se scrivessimo “ Il nuovo Dostoevskij ?“o addirittura “ Il nuovo Lutero?” sorride compiaciuto e se ne va.

TRADUZIONE DELLA PROFESSORESSA CHRISTINA MARIA ZUM FELDE E DI EUGENIO PARISI

Domenica 31 gennaio A.D. 2016

 

Divina Liturgia a Castell'Araldo - Marta (VT)

 

Castell araldo marta

 

 

Domenica 31 gennaio, si è svolta nella Chiesa dedicata alla Madonna delle Grazie nel suggestivo sito archeologico Templare di Castell'Araldo a Marta (VT) una  Divina Liturgia.

La cerimoniaè iniziata con la deposizione nella Chiesa di una sacra Icona di San Jacques de Molay, canonizzato nella stessa Chiesa il 27 luglio 2014.

La Divina Liturgia breve ma intensa, è stata officiata dal vescovo Filippo Ortenzi, Eparca del Lazio, della Tuscia e delle Terre di Roma della Chiesa Ortodossa Italiana cheè stato assistito da un Archimandrita.

Capitolo MSMA MartaNel corso della Divina Liturgia sono stati  consacrati un Diacono  e vari Ipodiaconi, tra i quali il sottufficiale dei carabinieri Antonio Berardo, barone di Casaluce.

Venerdì 29 gennaio A.D. 2016

L'Università Ortodossa presenta il suo nuovo logo

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L'Università Ortodossa intitolata a San Giovanni Crisostomo, comunica di aver modificato il proprio logo distintivo.

Un libro che riporta in copertina la Croce Cristiana e l'intestazione "Università Ortodossa S. Giovanni" è illustrato in posizione inclinata per sottolineare come l'Università sia in continua evoluzione.

L'inclinazione del libro, simbolo della conoscenza e della cultura utile, ha il dorso sollevato come un volume che sta per essere preso dalla mano del lettore.

Il libro è contenuto in un globo planetario che rappresenta il carattere internazionale dell'Università Ortodossa, del corpo docente e delle discipline accademiche.

Ma il globo è anche il simbolo della universalità della cultura e della trasparenza dell'insegnamento. 

 

Giovedì 28 gennaio A.D. 2016

Costituzione dell'Esarcato della Chiesa Ortodossa Italiana in Brasile

david Gabras

 

La Chiesa Ortodossa Italiana ha costituito l'Esarcato Ortodosso del Brasile, con sede in Campo Grande nello Stato della Rondonia.

Esarca è stato nominato il vescovo David Gabras.

Il nucleo di riferimento dell'Esarcato è in rapida espansione e l'Episcopo Padre Gabras ha già riunito attorno a se un gruppo selezionato di clerici con cinque sacerdoti e numerosi diaconi. 

 

 

Mercoledì 27 gennaio A.D. 2016

Comunicato stampa

 

Lunedì 25 il nostro sito ha raggiunto un nuovo traguardo con 12.744 click!

Si estende anche la distribuzione dei visitatori che ci seguono da ogni continente.

Ringraziamo tutti i fedeli della Chiesa Ortodossa Italiana che condividono con noi il vero Cristianesimo di Gesù e il nostro apostolato digitale.

 

25gen2016

Mercoledì 27 gennaio A.D.2016

Costituzione Eparchia dell'Aquila e delle Terre Marsicane

 mons. Husaru

Per decreto ecclesiale di Sua Beatitudine Alessandro I° (al secolo Alessandro Meluzzi) di concerto con il Santo Sinodo e la Cancelleria della Chiesa Ortodossa Italiana è stata costituita l’Eparchia dell'Aquila e delle Terre Marsicane con sede nella città dell'Aquila e giurisdizione sui territori Aquilani: Marsica, Valle dell'Aterno, Valle Peligna ed Alto Sangro.

L’Eparchia, in attesa della consacrazione a Corepiscopo, viene affidata all'Arciprete Mitrato Padre Giuseppe (al secolo Iosiph Husaru) già sacerdote cattolico e  sacerdote ortodosso del compianto mons. Antonio De Rosso fondatore e apostolo dell'Ortodossia italiana.

 

Lunedì 25 gennaio A.D. 2016

Le false "scomuniche" sono ridicole ....

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 Sabato 23 gennaio A.D. 2016

In merito a presunte scomuniche

Le precisazioni di Antonio Parisi, noto scrittore, storico, giornalista, direttore, docente Universitario titolare di cattedra presso la facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università San Giovanni ed esperto in questioni religiose, sgombrano il campo da alcune illazioni su presunte scomuniche.

      

Antonio Parisi-        

    

Da alcuni giorni si rincorrono su alcuni organi di stampa notizie su una presunta “scomunica “ di Alessandro l° (al secolo Alessandro Meluzzi) da parte di alcune organizzazioni ecclesiali ortodosse.

A tal proposito si precisa quanto segue:

Alessando Meluzzi all’inizio degli anni 90 incominciava un silenzioso ed intenso percorso di fede con Don Pierino Gelmini, strada culminata nella ordinazione diaconale greco–cattolica in Siria avvenuta nei primi anni di questo nuovo millennio.

Nel 2015 questa progressione arricchitasi di oltre 10 anni di studi universitari teologici è sfociata poi nel presbiterato ad opera di padre Leopoldo Adeodato Mancini, Patriarca ecumenico della Chiesa Ortodossa Assiro-Caldea per l’Europa, recentemente tornato alla Casa del Padre in odore di Santità.

A seguito di questo a novembre 2015 i membri della Chiesa Ortodossa Italiana lo nominavano Vescovo e quindi lo eleggevano Primate della loro organizzazione ecclesiale.

Organizzazione questa che ha propri statuti, propria organizzazione e propria gerarchia nelle 20 regioni italiane.

La Chiesa Ortodossa Italiana ha quindi un dibattito teologico interno ed un esame delle tematiche ecclesiali e della vita di tutti i giorni nonché propri rapporti istituzionali italiani ed internazionali, esattamente come ogni Chiesa autonoma ed autocefala.

La Chiesa Ortodossa Italiana in questa ottica sta intraprendendo il percorso che la porterà al riconoscimento da parte dello Stato Italiano.

Dunque Alessandro l° non ha mai dichiarato che la sua chiesa appartenga ad altra organizzazione ortodossa che non sia quella della CHIESA ORTODOSSA ITALIANA.

D’altra parte l’universo delle Chiese Ortodosse nel mondo in generale e in Italia in particolare vede operare decine di chiese ortodosse nazionali e non, tutte indipendenti le une dalle altre.

Spesso alcune di queste vivono in uno stato di permanente litigiosità tra di loro con accuse e ripicche a volte, anche pesanti, che determinano il mancato riconoscimento reciproco oltre ad accuse le più fantasiose e varie.

Per capire il clima, basti ricordare che la scissione Ortodossa dalla chiesa Cattolica diede luogo, oltre 900 anni fa, ad un reciproco anatema tra le due Istituzioni, cancellato solo ai tempi di Papa Paolo VI.

A Gerusalemme nella Chiesa del Santo Sepolcro questa litigiosità impedisce da circa un secolo di spostare una scala a pioli per problemi di competenza tra le diverse chiese Ortodosse e i Cattolici.

La sciagurata scala ha dato luogo addirittura a scazzottate tra preti ortodossi e frati cattolici.

Ebbene la CHIESA ORTODOSSA ITALIANA gemmata dall’esperienza profetica di padre Leopoldo Adeodato Mancini, vuole essere una nuova Istituzione ecclesiale finalizzata a vivere l’Ortodossia ed il Cristianesimo nella sua declinazione orientale, definita “il secondo polmone del Cristianesimo” dal grande Papa Giovanni Paolo ll.

Tutto questo lo si intende in uno spirito di fraternità, amore ed ecumenismo.

La Chiesa Ortodossa Italiana non vuole litigare con alcuno, non vuole denigrare i fratelli in Cristo e qualsiasi altro essere vivente.

Circa la “scomunica” di cui si ciancia a più riprese su alcuni media occorre osservare che per esserne colpiti, occorre far parte della organizzazione che lancia l’anatema.

Alessandro l° non ha mai affermato di far parte di altre realtà ecclesiali ortodosse e men che mai di aver ricevuto scomuniche da chicchessia tra le Chiese Patriarcali cattoliche o ortodosse.

Allo stesso modo in cui esistono tanti partiti politici, esistono tante Chiese ortodosse.

Può, per esempio, un partito decretare l’espulsione dalle file di un partito concorrente di un iscritto alla formazione avversaria?

A quale titolo dunque si parla di scomunica di Meluzzi da parte di una Chiesa concorrente?

Si tratta ora di dover tutelare la onorabilità pubblica della Chiesa Ortodossa Italiana e dei suoi fedeli da ogni diffamazione e quindi si procederà nelle apposite sedi legali contro quanti in maniera impropria parlano della Chiesa Ortodossa Italiana, della sua vita ecclesiale e dei suoi membri.

Antonio Parisi      (Portavoce della Chiesa Ortodossa Italiana)

 

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/arriva-scomunica-meluzzi-1215678.html 

 

 Mercoledì 20 gennaio A.D. 2016

Approfondimento teologico del Rettore dell'Università San Giovanni

 

I Vescovi sposati

S. Giovanni EvangelistaNella maggior parte delle Chiese Ortodosse del mondo si è radicata la consuetudine di scegliere i membri dell'Episcopato tra i monaci e non tra il clero uxorato (sposato). Tale consuetudine per alcuni sembra essere diventata un dogma di fede tanto che taluni ci hanno criticato perché la Chiesa Ortodossa Italiana, al contrario, ammette all'episcopato anche il Clero Sposato. Al riguardo è doveroso fare una precisazione: se è vero che i Vescovi sono i successori degli Apostoli perché Gesù ha scelto la maggioranza di questi tra gli uomini sposati e non tra i celibi? L'Apostolo Pietro era sposato ed aveva 3 figli; l'Apostolo Filippo era sposato senza prole; l'Apostolo Matteo (Evangelista) era sposato ed aveva 4 figli; l'Apostolo Giacomo "il Minore" era sposato ed aveva 3 figli; l'Apostolo Tommaso era sposato ed aveva 4 figli; l'Apostolo Giuda Taddeo era sposato ed aveva 2 figli; Giacomo "il maggiore" era sposato ed aveva 4 figli e, dopo la sua morte la vedova è stata sposata con suo fratello l'Apostolo Giovanni (Evangelista). Erano scapoli gli Apostoli: Andrea (che viveva in casa del fratello Pietro); Bartolomeo che viveva con i genitori e Giuda Iscariota colui che lo ha tradito. Se Nostro Signore Gesù Cristo ha scelto ben su 12 apostoli (dei quali i vescovi sono successori) tra gli uomini sposati significa che li reputava più equilibrati ed affidabili (chi lo ha tradito era tra i pochi scapoli). Per concludere riportiamo un estratto della Lettera di San Paolo Apostolo Timoteo 1 - Capitolo3

 

[1]E' degno di fede quanto vi dico: se uno aspira all'episcopato, desidera un nobile lavoro. [2]Ma bisogna che il vescovo sia irreprensibile, sposato che con una sola moglie(*), sobrio, prudente, dignitoso, ospitale, capace di insegnare, [3]non dedito al vino, non violento ma benevolo, non litigioso, non attaccato al denaro. [4] Sappia dirigere bene la propria famiglia e abbia figli sottomessi con ogni dignità, [5]perché se uno non sa dirigere la propria famiglia, come potrà aver cura della Chiesa di Dio? [6]Inoltre non sia un neofita, perché non gli accada di montare in superbia e di cadere nella stessa condanna del diavolo. [7]E' necessario che egli goda buona reputazione presso quelli di fuori, per non cadere in discredito e in qualche laccio del diavolo.

(*) sposato con una sola moglie significava che doveva essere monogamo e questo perchè molti dei primi cristiani provenivano dall'ebraismo dove era lecita la poligamia.

 

Dott. Prof.  Filippo Ortenzi
Magnifico Rettore dell’Università Ortodossa San Giovanni Crisostomo

Cancelliere della Chiesa Ortodossa Italiana - Eparca del Lazio,  Tuscia e  Terre Romane

 

 

Mercoledì 20 gennaio A.D. 2016

Approfondimenti teologici sul celibato

Una pagina dedicata agli approfondimenti sulla questione del clero sposato e sull'imposizione del celibato entro il più vasto ambito della rivoluzione voluta da Nostro Signore Gesù contro ogni discriminazione comprese quelle fra i sessi. segue

 

Martedì 19 gennaio A.D. 2016

Le Icone Ortodosse

San Nicola

 

 

Cosa sono e cosa significano le Icone Ortodosse.

Tanto famose quanto sconosciute le Icone Ortodosse catturano l'interesse di chi non le conosce.

Una breve presentazione per svelare qualche mistero che celano e una raccolta di Icone digitali da poter utilzzare liberamente, anche sullo smartphone, sul tablet e sul desktop.

L'Apostolato del nuovo millennio passa anche da qui.

 

 

Lunedì 18 gennaio A.D. 2016

 

Il nostro Apostolato digitale ha catturato ieri 2935 click dei fedeli

Ecco la mappa dei Fedeli della Chiesa Ortodossa Italiana che ci seguono da quasi tutto il mondo con il colore più intenso che indica numeri maggiori di visitatori per il nostro portale Ortodosso.

Mappa 17gen

 

 

Domenica 17 gennaio A.D. 2016

Il nostro Primate S.B. Alessandro I (Meluzzi) ha partecipato alla trasmissiione televisiva di Barbara D'Urso su Canale 5

 http://www.video.mediaset.it/video/domenica_live/servizi/meluzzi-nel-salotto-di-barbara-d-urso_588282.html

 

Sabato 16 gennaio A.D. 2016

Un nuovo record del nostro sito: 2.269 click in un solo giorno!

Ieri venerdì 15 gennaio giorno dedicato a San Mauro, al quale nel VI° secolo vengono attribuiti vari miracoli compreso un salvataggio di un monaco che stava per annegare eseguito camminando sull'acqua del lago, il nostro sito a raggiunto per la prima volta 2.269 click.

Una testimonianza di quanto il nostro sito, che sta lentamente trasformandosi in un portale web, stia suscitando l'interesse con i suoi contenuti sempre più condivisi.

I Cristiani Ortodossi sono in costante aumento in Italia secondo recenti stime superano già il numero di 1,7 milioni.

Questo trend positivo e importante conferma la sempre maggiore richiesta di un Cristianesimo vero, intenso e fedele agli insegnamenti di Nostro Signore Gesù.

Quello della Chiesa Ortodossa Italiana è il Cristianesimo di Gesù senza aggiunte farlocche e arbitrarie.

 

"Cristo è in mezzo a noi!"

al quale si risponde

"Lo è e lo sarà!"

 

è il saluto dei veri Cristiani un messaggio essenziale e preciso dell'Ortodossia che sottolinea la centralità e l'unicità del messaggio di Nostro Signore come valore assoluto del Cristianesimo.

Il vero Cristianesimo è in ogni cosa ed è sempre semplice, diretto e ortodosso.

Grazie a tutti i nostri visitatori che testimoniano la loro Fede aprendo le pagine del nostro sito!

 

Venerdì 15 gennaio A.D. 2016

Dicono di noi ...

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Mercoledì  13 gennaio A.D. 2016

Torino: la Chiesa Ortodossa Italiana in prima fila per sostenere gli anziani di Asti

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http://www.oggi.it/attualita/notizie/2016/01/15/alessandro-meluzzi-dai-salotti-tv-allaltare-e-diventato-vescovo-ortodosso/

 

COMUNICATO STAMPA CHIESA ORTODOSSA ITALIANA UFFICIO STAMPA PIEMONTE

 

ALESSANDRO MELUZZI: SALVARE LA CASA DI RIPOSO DI ASTI DAI RISCHI DI CHIUSURA; IL COMITATO SCIENTIFICO CHIEDE UN INCONTRO URGENTE AL PRESIDENTE DELLA REGIONE PIEMONTE SERGIO CHIAMPARINO.

 

Il Presidente del Comitato Scientifico della Casa di Riposo di Asti, il prof. Alessandro Meluzzi,  Primate della Chiesa  Ortodossa Italiana, ha proposto la richiesta di un incontro urgente, per conoscere la reale situazione finanziaria della Casa di Riposo di Asti a causa dell’ intensificarsi delle voci di un rinvio  ulteriore della nomina del Commissario, e del rilancio, e di preoccupanti rischi per la permanenza dell’operatività della struttura, con la messa in forse di posti di lavoro ed il rischio di pesanti contraccolpi per degenti e famiglie e per l’ intera comunità astigiana,  all’Assessore alla Sanità ed al Presidente della Regione Piemonte, per analizzare senza indugio gli scenari possibili e per comprendere come si intenda procedere per fronteggiare le criticità attuali, giungere rapidamente alla nomina di un Commissario  e disegnare, d’intesa con tutti i soggetti che possano cooperarvi,  .un percorso completo  di rilancio e di razionalizzazione organizzativa e gestionale della Casa di Riposo.

Tutti gli astigiani - secondo Meluzzi – sono vivamente preoccupati della Casa di riposo per i continui ritardi e la ridda interminabile di voci su possibili sospensioni delle attività. e- non sono più in grado di sopportare ulteriori fasi di rinvio. Tanti intellettuali piemontesi hanno già espresso solidarietà e sono in programma azioni di mobilitazione e sensibilizzazione, e manifestazioni pubbliche, per ottenere risposte chiare e definitive che scongiurino i pericoli di chiusura. Un forte appello alla Regione, al Comune e la sicura certezza dell’appoggio della Chiesa cattolica e del personale impegno del Vescovo di Asti, per unirci  in questa importante battaglia dal forte rilievo etico e sociale  a favore dei nostri anziani e delle loro famiglie, che hanno diritto a vivere serenamente e senza ansie il loro futuro e, come tutti gli astigiani  hanno diritto   a richiedere con forza il riassetto ed rilancio di una delle strutture più importanti e significative della realtà piemontese.


Del Comitato fanno parte anche  Pierangela Farris, consulente editoriale e scrittrice; la dottoressa Mariangela Cotto, già consigliere regionale e comunale, Loredana Tuzi, docente all’Istituto Giobert, il Prof. Gian Luigi Bravo, Professore ordinario di antropologia all' Università di Torino;il Prof. Piercarlo Grimaldi, Rettore Università degli Studi Di Scienze Gastronomiche di Pollenzo; Don Vittorio Croce,Vicario generale, Canonico della Cattedrale, Direttore Gazzetta d'Asti, Docente S.I.T.E.I.S.S.R. in Alessandria; il Prof. Renato Grimaldi, Preside della facoltà di Scienze della Formazione Università degli Studi di Torino il Prof. Don Luigi Berzano, Professore ordinario di Sociologia dei processi culturali Università di Torino -  Dip. di Scienze Sociali, coordinatore nazionale Sez. AIS Sociologia della religione e Presidente dell’Osservatorio sul Pluralismo religioso,. Il Dott. Graziano Roberto Iraldi, Direttore del reparto di Geriatria e della Lungodegenza dell'Ospedale Cardinal Massaia di Asti., il Dott. Michele Maggiora, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti

 

 

 

Mercoledì  13 gennaio A.D. 2016

Russkij MirTorino: Staryi Novyi God - Capodanno Ortodosso

Il nostro Arcivescovo Sua Beatitudine Alessandro I° parteciperà alla festa per il Capodanno Ortodosso secondo il calendario giuliano, festeggiato dalla comunità russa di Torino, organizzato dall'Associazione Culturale Russkij Mir.

 

Martedì 12 gennaio A.D. 2016

Comunicato della Radio Ortodossa di Padre Giuseppe Contarino

In diretta con il www.movilpanequotidianoiobe.org della Santa Chiesa Ortodossa Italiana, abbiamo intervistato, il Korepiscopo Papas Athanasio al secolo Francesco Rizzuti direttamente da Cosenza accompagnato dall'Ipodiacono Alfredo Mancuso, si è parlato nel corso della puntata dell'impegno missianico e fraterno a favore dei nostri fratelli bisogni, abbiamo inoltre salutato e ricordato con amore l'impegno del Nostro Beatissimo Primate Alessandro I°. Puntata sempre riascoltabile...un abbraccio di cuore Vostro Diacono e Servo di Cristo Giuseppe.

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Sabato  9 gennaio A.D. 2016

La Cancelleria comunica: 

croce ortodossaIntercomunione con

la Chiesa Ortodossa Ceca del Vecchio Calendario

e con

la Chiesa Ortodossa Croata.

Su richiesta della Chiesa Ortodossa Ceca del Vecchio Calendario e della Chiesa Ortodossa Croata che da tempo avevano richiesto di entrare in intercomunione religiosa con la Chiesa Ortodossa Italiana, Sua Beatitudine Alessandro I° (Meluzzi) oggi ha firmato la piena Comunione Canonica, Liturgica e Sacramentale tra la Chiesa Ortodossa Italiana e la Chiesa Ortodossa Ceca del Vecchio Calendario di mons. Gabriel Kucera, eparca di Praga e mons. Andrei Bonifacie Skulic, eparca di Zara.

Al fine di tutelare nel migliore dei modi e coordinare l'Apostolato della Chiesa Ortodossa Italiana nei nuovi territori, i citati vescovi sono stati ordinati Eparchi rispettivamente per la Cechia e la Croazia.

 

Venerdì 8 gennaio A.D. 2016

La dimensione sempre più universale della Chiesa Ortodossa Italiana

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I visitatori del nostro sito provengono da:

208 province,

36 Nazioni

e parlano 22 lingue diverse.

Un eccellente risultato per la Chiesa Ortodossa Italiana che ha recentemente scelto di puntare sull'apostolato multimediale del "villaggio globale".

Questi risultati ci inducono a raddoppiare i nostri sforzi in questa direzione che sarà in futuro privilegiata.

A lato una semplice rappresentazione grafica che offre un quadro della diffusione della Chiesa Ortodossa Italiana nel mondo con la dimensione dei cerchi proporzionale al numero dei fedeli presenti nelle singole aree.

 

 

Giovedì 7 gennaio A.D. 2016

La Festa del Natale Ortodosso un apostolato senza liturgia insieme a chi ha bisogno

 

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In concomitanza con il Natale giuliano l'Eparchia Ortodossa del Mercurion  di concerto con la Fondazione Casa di San Francesco d'Assisi onlus diretta da Pasquale Perri e con la collaborazione dell'Ipodiacono Alfredo Mancuso e la signora Maria Ferrari ha organizzato a Cosenza in via Asmara,  un pranzo di beneficenza per i poveri.

L'evento, organizzato di concerto con il Banco Alimentare di Montalto Ufugo, ha avuto un grande successo, coronando le molte manifestazioni di solidarietà concreta organizzate durante il periodo delle festività natalizie dalla Chiesa Ortodossa Italiana.

La Chiesa Ortodossa Italiana non pubblicizza le molte opere che direttamente ed in sinergia con altre organizzazioni concretamente realizza perché la mano sinistra non deve sapere cosa fa la destra quando si protende a donare a chi soffre!

La Chiesa Ortodossa Italiana agisce concretamente e senza clamori ne si fa fermare nella sua azione altruistica e spontanea. Ne è un esempio eclatante l'utilizzo del calendario vecchio giuliano ancora in uso in qualche confessione ortodossa che viene "piegato" alle esigenze della solidarietà sociale consentendo di duplicare la festa del Natale.

Donare senza ferire i sentimenti di chi aiutiamo è sempre difficile, per questo abbiamo mense che distribuiscono pasti in cambio di uno o più centisimi per chi vuole dare: questo consente di "pagare" i pasti ricevuti senza accettare la carità sempre scomoda.

Dante parlava di quanto sia salato il pane ricevuto in dono ecco perché ieri la Chiesa Ortodossa Italiana non ha solo distribuito alimenti e generi di prima necessità ma ha invitato ad un pranzo di Natale tante persone perché accettare un invito a pranzo non è umiliante per nessuno e rende tutti più felici.

L'Ortodossia per la nostra Chiesa Ortodossa Italiana significa seguire gli insegnamenti di Nostro Signore senza interpretazioni di parte o modifiche e aggiunte per beneficio personale.

Gesù ci ha insegnato a dare tutto quanto è possibile, noi lo facciamo con tanta Gioia e senza chiedere nulla.

La Chiesa Ortodossa Italiana non investe ogni anno in faraoniche pubblicità televisive che costano 1,5 milioni di € al minuto noi diamo tutto quanto abbiamo per sostenere chi soffre per far sorridere bimbi e genitori che soffrono e purtroppo in Italia ce ne sono troppi da aiutare quindi dobbiamo sempre ringraziare chi ci aiuta a farlo!

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 Gazzetta del Sud

 

Domenica 3 gennaio A.D. 2016

Una nuova ricerca universitaria sul latte e i derivati del latte

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È disponibile la sintesi di una nuova ricerca dell'Università Ortodossa San Giovanni che affronta un tema estremamente interessante e di grande attualità: quello degli effetti dell'alimentazione a base di latte, formaggi e derivati.

La ricerca mette in luce aspetti sconosciuti e alcuni paradossi recentemente individuati dai progressi della medicina.

 

 Sabato 2 gennaio A.D. 2016

Chi sono i visitatori del nostro sito?

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Ringraziamo il colosso Google che ci fornisce alcuni dati sui nostri visitatori, naturalmente si tratta di dati generici assolutamente anonimi nel pieno rispetto della privacy personale, ma utilissimi per migliorare quanto offriamo ai nostri visitatori.

Ad esempio ci dicono che il sito della Chiesa Ortodossa Italiana accoglie in media un terzo di nuovi visitatori (settore verde del grafico a torta) mentre due terzi sono visitatori abituali (settore blu) che ritornano a trovarci per scoprire le novità giornaliere che proponiamo.

 

Altro dato interessante è costituito dalle pagine più visitate del sito, le prime 8 sono:

  1. Home page
  2. Eventi
  3. Storia della Chiesa Ortodossa
  4. Calendario Ortodosso
  5. Messaggio di Natale del nostro Primate Padre Alessandro Meluzzi
  6. Il Primate
  7. Sala Stampa
  8. Croce Ortodossa

 

Le pagine più visitate testimoniano quindi un crescente interesse per la Chiesa Ortodossa Italiana, per quanto concretamente fa, per l'Ortodossia in generale e per il nostro Primate Padre Alessandro Meluzzi.

Questo ci esorta a pubblicare ulteriori informazioni nei settori più richiesti proprio per venire incontro ai desideri di chi sceglie di navigare nel nostro sito.

Un'altro dato interessante è quello che ripartisce i visitatori tra terminali fissi 70% (computer e tablet) e mobili 30% (smartphone), con il dato della navigazione da terminali mobili in crescita rispetto al tradizionale desktop. Un dato che spingerà i nosti webmaster a modificare la grafica e la presentazione dei contenut. Una grafica più snella ed essenziale e pagine a sviluppo prevalentemente verticale renderanno più veloce e piacevole la navigazione con dispositivi mobili senza nulla togliere alla navigazione da terminale fisso.

Lo staff della Chiesa Ortodossa Italiana che quotidianamente segue il sito, ringrazia tutti i visitatori per l'interesse dimostrato che ha già centuplicato negli ultimi due mesi il numero medio dei visitatori.

 

Venerdì 1 gennaio A.D. 2016

 

Auguri a tutti e due regali per il 2016!

 

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Scartiamoli ...

 

Giovedì 31 dicembre A.D. 2015

La Cancelleria comunica che creerà la Sala Stampa della Chiesa Ortodossa Italiana

 

Per la continua espansione della nostra Chiesa tutte le comunicazioni esterne saranno gestite dalla Sala Stampa diretta dal Prof. Antonio Parisi al quale auguriamo buon lavoro per il suo nuovo pretigioso incarico.

 

 

Giovedì 31 dicembre A.D. 2015

Messaggio per il nuovo anno del Primate della Chiesa Ortodossa Italiana

Sua Beatitudine Alessandro I°

(al secolo Mons. Alessandro Meluzzi)

Per ascoltare il messaggio click sul tasto verde con la freccia, il tasto giallo con le barrette verticali mette in pausa e quello quadrato rosso è lo stop.

Il messaggio può essere ascoltato attraverso un terminale qualsiasi dal computer al tablet allo smartphone.

Una possibilità offerta anche a coloro che hanno problemi di vista come i non vedenti e le persone anziane, che non sanno ancora leggere come i bambini o che conoscono la lingua italiana ma non sanno leggerla.

Una possibilità in più offerta a tutti dalla Chiesa Ortodossa Italiana promotrice e alfiere delle nuove forme di apostolato multimediale del terzo millennio.

Il file audio è realizzato nel formato standard mp3 e può essere scaricato per essere ascoltato e diffuso anche off-line a tutti.

 

Download file mp3

 

 

Martedì 29 dicembre A.D. 2015

SH037Modulo ID PERSONALE

La Chiesa Ortodossa Italiana chiede la compilazione di un modulo personale utile a coordinare le risorse per migliorare l'apostolato, le opere di beneficienza, il sostegno sociale.

Si tratta di un modulo da salvare e aprire come un normale pdf, compilabile nei campi grigi e da trasmettere via mail secondo le istruzioni allegate.

La Cancelleria ringrazia anticipatamente tutti coloro che vorranno collaborare.

 

 

Domenica 27 dicembre A.D. 2015

Omelia del Primate della Chiesa Ortodossa Italiana

Sua Beatitudine Alessandro I°

(al secolo Mons. Alessandro Meluzzi)

Per ascoltare l'omelia click sul tasto verde con la freccia, il tasto giallo con le barrette verticali mette in pausa e quello quadrato rosso è lo stop.

 

 

Da oggi tutti potranno avere la possibilità di ascoltare senza difficoltà le pregevoli omelie del nostro Primate attraverso un terminale qualsiasi dal computer al tablet allo smartphone.

Una possibilità offerta anche a coloro che hanno problemi di vista come i non vedenti e le persone anziane, che non sanno ancora leggere come i bambini o che conoscono la lingua italiana ma non sanno leggerla.

Una possibilità in più offerta a tutti dalla Chiesa Ortodossa Italiana promotrice e alfiere delle nuove forme di apostolato multimediale del terzo millennio.

Il file audio è realizzato nel formato standard mp3 e può essere scaricato per essere ascoltato e diffuso anche off-line a tutti.

 

Download file mp3

 

Sabato 26 dicembre A.D. 2015

Natale il 25 dicembre o il 7 gennaio o entrambi?

 

Molti gruppi e popolazioni utilizzano calendari propri anche se ormai il "villaggio globale" creato dalla rete internet ha creato di fatto molti standard come il calendario gregoriano comunemente adottato da tutti così come la lingua universale che sta diventando il "computerese" un idioma derivato dall'inglese e utilizzato nelle comunicazioni telematiche.

Alcune Chiese Ortodosse utilizzano il calendario giuliano con le date sfalzate per effetto di quei giorni cancellati dalla riforma del calendario gregoriano ma la Chiesa Ortodossa Italiana segue il calendario ormai universale.

Nonostante questo il Decano del Mercurion sta organizzando a Cosenza in collaborazione con OSTJ e Comune un evento per ricordare il Natale anche il 7 di gennaio.

Naturalmente non si tratta di uno "snobbismo filosofico" ma di un'idea concreta per sostenere anche il 7 di gennaio chi è debole ed emarginato creando anche in questa data l'occasione per distribuire aiuti e generi di prima necessità in una atmosfera di gioia.

In pratica Padre Athanasio ha trovato un bellissimo modo per aiutare chi soffre senza che gli aiuti forniti sappiano di quel sale ben noto a Dante Alighieri ma al contrario siano occasione per vedere un sorriso felice sul volto di chi ogni giorno deve combattere con la crisi economica e i suoi effetti.

Quindi la Chiesa Ortodossa Italiana non si sofferma sulla data gregoriana o giuliana del Natale ma le utilizza entrambe per sostenere i deboli.

Nostro Signore Gesù ci ha insegnato a vedere la sostanza delle cose per il bene di tutti e in particolare dei deboli, la Chiesa Ortodossa Italiana cerca di farlo in ogni modo possibile.   

 

 

Sabato 26 dicembre A.D. 2015

Aiutateci ad aiutarvi e ad aiutare...

 

Nel giorno dedicato a Santo Stefano la Chiesa Ortodossa Italiana lancia un appello a tutti coloro che sono in difficoltà economiche o che conoscono persone in difficoltà. Contattateci e trasmetteteci il vostro ISEE o quello delle famiglie che hanno bisogno di sostegno e noi raccoglieremo generi di prima necessità per voi mettendoli a vs. disposizione nelle nostre sedi e comunità in tutta Italia.

Le disposizioni del Governo Italiano richiedono questo passaggio burocratico ma ricordiamo che il certificato ISEE può essere ottenuto gratuitamente.

 

L'ISEE è un certificato Indicatore della Situazione Economica Equivalente che tutti i Cittadini possono richiedere compilando una Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) cioè un modulo facsimile reperibile presso Comuni, CAF convenzionati e sedi INPS, contenente informazioni sul proprio nucleo familiare. Presentata questa dichiarazione il Cittadino riceve un'attestazione provvisoria con le informazioni fornite e il valore ISEE che permette di ottenere aiuti e benefici vari come sconti sulle tasse scolastiche, mezzi pubblici, ecc.

Maggiori informazioni sull'ISEE sono fornite direttamente dall'INPS all'indirizzo http://servizi.inps.it/servizi/isee/default.htm

 

Venerdì 25 dicembre A.D. 2015

Buon Natale a tutti!

 

Giovedì 24 dicembre A.D. 2015

Il messaggio di Natale di Sua Beatitudine Alessandro I°

 

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 In questa notte nella quale il Verbo si è fatto Carne ed è venuto ad abitare fra noi, gli angeli cantano Gloria a Dio nell'alto dei Cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.

Gloria nel Cielo quindi e pace sulla terra: questa è la vera chiave della dicotomia di una Santa Notte nella quale la storia dell'umanità è cambiata per sempre.

 Qual'è la pace che gli uomini si possono dare tra di loro.

E' la pacificazione fittizia che assomiglia talvolta semplicemente alla stupefazione o all'inebedimento o è una pace che rappresenta un vero segno di concordia e di riconciliazione nel quale anche verità e libertà sanno conciliarsi con il mistero dell'amore?

Questo è sicuramente il segno della pace Cristiana. Quella pace che anche nell'Eucarestia le persone si scambiano prima di accostarsi al mistero della Comunione in una dimensione nella quale pace è innanzi tutto assunzione di verità e di responsabilità.

Non ci può essere pace senza Gloria nei Cieli. Se gli uomini cessano di rendere gloria e perdono la dimensione verticale trascendente della vita anche la pace diviene un elemento fittizio e formale.

E' soltanto in questo duplice abbraccio che guarda verso il divino e che comprende interamente il mistero dell'umano che la dimensione dell'Incarnazione trova il suo vero significato.

Quel Dio grande, immenso, infinito che si fa piccolo come un bambino per venire tra noi, che nasce in una grotta, che peraltro nel mondo semitico dell'epoca rappresentava la dimensione della stalla nella quale coabitavano umani e animali ci ricorda che questo Dio, vero Dio e vero uomo, quando è bambino ci aiuta a ritrovare il bambino che è eternamente in noi.

Un bambino che non cerca di trovare la pace stupendosi, lasciandosi afferrare dall'alto o giocando ma protendendosi verso un orizzonte pieno di stelle come quello di questa notte angelica senso ultimo di una vita, umana e divina.

Nelle antiche icone spesso la culla della Natività veniva rappresentata come una Croce. Così come nell'icona della Madonna del Soccorso Gesù bambino nelle braccia di Maria guarda già agli strumenti della passione. Perché il mistero dell'Incarnazione contiene in sé il Natale, la Teofania e la Pasqua.

Ed è guardando questo mistero che invito la nostra Chiesa Ortodossa a meditare sul senso ultimo della vita abbracciando tutti gli affetti terreni, la dimensione della famiglia, la tenerezza, ma anche quell'orizzonte di Fede e Mistero che riempie di luce questa Notte Santa.

            Sua Beatitudine Alessandro I°

         Primate della Chiesa Ortodossa Italiana

 Arcivescovo d'Italia ed Eparca di Ravenna e Aquileia

 

 

Mercoledì 23 dicembre A.D. 2015

La preghiera di Sua Beatitudine Alessandro I°

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Noi per la Grazia di Dio e la volontà del Consiglio Nazionale Ecclesiastico Primate della Chiesa Ortodossa Italiana Alessandro I°,

offriamo a voi come dono di Natale questa preghiera da noi composta nella quale si saldano il messaggio del Padre Nostro, cioé la preghiera che Gesù ci ha insegnato, ed il Credo di Nicea e di Constantinopoli che sintetizza i più grandi misteri della nostra Fede Cristiana trasmessi dagli apostoli, intitolata ABBÀ DIO.

La preghiera ...

Martedì 22 dicembre A.D. 2015

Il Comunicato di Sua Beatitudine Alessandro I°

 

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Nelle giornate del 19 e 20 dicembre di questo mese, in tempo d’Avvento e purificazione che precede il Natale e la Santa Teofania, ho ricevuto dal Sinodo e dal Consiglio Nazionale Ecclesiastico l’alto compito di guidare indegnamente, come Primate Metropolita, la fraterna realtà della Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala.

Si stratta di una realtà ecclesiale nella quale confluiscono precedenti esperienze di ortodossia e di cristianesimo d’Oriente, scaturite dall’opera e dall’azione di due profeti del “polmone orientale” in Italia della Chiesa Universale come Mons. Antonio de Rosso e Mons. Leopoldo Adeodato Mancini, che ci hanno preceduti nel segno della fede e che sono tornati alla Casa del Padre. Il coraggioso impegno di coloro che sono loro succeduti ha consentito di mantenere viva in questi anni la loro esperienza di fede, speranza e carità nel segno dell’ecumenismo e del dialogo.

Sarà nostro impegno proseguire nel cammino di una realtà in cui, insieme alle tante esperienze di ortodossia provenienti dai patriarcati canonici già esistenti in Italia, legati a fenomeni migratori e di crescente società multiculturale, possa vivere e prosperare per i doni dello Spirito e in una piena Cristocentricità divino-umana una piccola, ma forte, testimonianza di fede ortodossa tra italiani di diverse origini e provenienze ecclesiali e culturali.

Accolgo con umiltà questo alto e difficile impegno, chiedendo alla Santissima Trinità e alla Vergine Maria i doni d’amore per coordinare un cammino volto a rendere ancora più amorevole ed efficace la proposta evangelica a una società sempre più scristianizzata e bisognosa di nutrirsi della forza del Cristo eucaristico e della Sua parola. Sarà impegno della Chiesa Ortodossa Italiana sviluppare tutte quelle relazioni inter ecclesiali affinché il pluralismo ecumenico non si nutra di contrapposizioni, ma di una sana e santa fraternità fra chiese cristiane sempre più impellente in una società complessa ed esposta a molte minacce, per la presenza dei valori eterni del Cristianesimo e del suo insostituibile modello di vita, di famiglia e di società.

Invoco la preghiera e l’aiuto di tutti, affinché servire questa Chiesa nei sacramenti e nella parola sia, anche per chi scrive, stimolo a poter dire insieme all’apostolo Paolo “non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me”.

Offriamo a tutta la nostra comunità e ai nostri fratelli in Cristo questa preghiera, che rappresenti per tutti una invocazione trinitaria e una riaffermazione dei principi fondanti del nostro essere cristiani, ut unum sint.

 

             Sua Beatitudine Alessandro I°

Arcivescovo d'Italia ed Eparca di Ravenna e Aquileia

 

Lunedì 21 dicembre A.D. 2015

 

Comunicato

padre filippo

 

Ieri 20 dicembre A.D. 2015 nel giorno dedicato a Sant'Anastasio I° vescovo di Roma e Santa Fausta martire, Sua Beatitudine Alessandro I° assistito da mons. Taddeo e mons. Salvatore Michalef nella Chiesa di San Michele Arcangelo in Roma, ha consacrato durante la Chirotonia Episcopale mons. Filippo Ortenzi Arcivescovo Vicario della Chiesa Ortodossa Italiana ed Eparca per il Lazio, la Tuscia e le terre di Roma.

La Chiesa Ortodossa Italiana formula i migliori auguri di buon lavoro al nuovo Arcivescovo atteso da compiti gravosi che svolgerà nel migliore dei modi continuando a dimostrarsi, come sempre, all'altezza dei suoi uffici che arricchisce con il suo profilo morale.  

 

 

 

Domenica 20 dicembre A.D. 2015

 

Comunicato della Cancelleria

La Cancelleria comunica la consacrazione ad Archimandrita di Padre Tino Alberto Crudo avvenuta nella Chiesa di San Michele Arcangelo in Roma ad opera di Sua Beatitudine Alessandro I° e dell'Arcivescovo Vicario della Chiesa Ortodossa Italiana ed Eparca per il Lazio, la Tuscia e le terre di Roma padre Filippo Ortenzi.

Gli auguri al nuovo prelato per i suoi impegnativi uffici.

 

Domenica 20 dicembre A.D. 2015

 

Conclusi i lavori del Consiglio Nazionale Ecclestico

 

La Cancelleria comunica la conclusione del Concilio "Poveri tra i poveri" che si è svolto nei locali dell'Opera Ortodossa Mensa dei Poveri in Roma. Il Concilio si è articolato in tre giornate e ha visto la partecipazione dei membri del Consiglio Nazionale Ecclesiastico provenienti da ogni parte d'Italia. I lavori aperti e conclusi dalla nuova preghiera si sono svolti in un atmosfera di gaudio rivelandosi molto costruttivi. Oltre ai consueti temi liturgici e teologici sono stati esaminati dal C.N.E. molti argomenti riguardanti il sostegno sociale che la Chiesa Ortodossa Italiana, anche attraverso i suoi rami collaterali, fornisce concretamente ai deboli e agli emarginati. Grande rilievo è stato concesso anche alle iniziative didattiche per la disseminazione senza discriminazioni della cultura positiva.

Al termine dei lavori i membri si sono salutati scambiandosi gli auguri per le prossime festività e il nuovo anno. 

 

Domenica  20 dicembre A.D. 2015

paneOpera Ortodossa Mensa dei Poveri

 Roma - Tel. 06211289 fax  0692943447


 

 

Divina Liturgia

 

 

POVERI TRA I POVERI

 

 

 

Caro fratello,

 

sei invitato alla Divina Liturgia organizzata dall'Opera Ortodossa Mensa dei Poveri della Chiesa Ortodossa Italiana

 

officiata da Sua Beatitudine Alessandro I (al secolo Alessandro Meluzzi) che si terrà

 

Domenica 20 dicembre A.D. 2015, alle ore 10 nei locali sociali di Via del Mandrione n. 322

 

al termine della Liturgia ci svolgerà la benedizione di generi di prima necessità

 

distribuiti a fedeli sostenuti dalla C.O.I. da parte di S.B. Alessandro I

 

e di mons. Filippo Ortenzi Vicario Generale per l'Italia

 

 

Martedì 15 dicembre A.D. 2015

 

La nuova Preghiera che apre i lavori del Consiglio Nazionale Ecclestico

Il Consiglio Nazionale Ecclesiastico ha adottato una nuova preghiera che ne aprirà i lavori

 

Signore Misericordioso che conosci gli uomini e il loro cuore,

 

ascolta la nostra preghiera

 

e indica a questo Concilio la retta via.

 

Rivolgi il Tuo benevolo sguardo sui Tuoi umili servi,

 

dacci la forza di prendere decisioni giuste,

 

indirizza lo slancio e la generosità che alberga nei nostri cuori, 

 

poiché Tu sei buono e amico degli uomini e noi rendiamo gloria a Te.  

 

Padre, Figlio e Spirito Santo ora nei secoli dei secoli.

 

 

Lunedì 14 dicembre A.D. 2015

La Cancelleria ricorda che Chiesa Ortodossa Italiana è un marchio depositato e tutelato.

 

Il marchio è un segno di grande e nobile uso.

Da quelli su antichissime terracotte di migliaia di anni fa all'anello ecclesiastico e cavalleresco, il marchio o sigillo ha sempre rappresentato una firma distintiva e di grande valore.

Il marchio è un segno distintivo antichissimo che attesta provenienza e proprietà, stabilendo una comunicazione pubblica privilegiata.

Il marchio della Chiesa Ortodossa Italiana non è solo una firma ma un'interfaccia e un elemento primario di comunicazione avanzata con tutti fedeli e non, ecclesiastici e laici senza alcuna discriminazione.

Il marchio è un sigillo e costituisce una garanzia quando viene depositato perché la registrazione ufficiale ne riconosce l'eccellenza come segno distintivo e consente di proteggere il simbolo stesso e quanto viene diffuso con esso trattandosi, in definitiva di una "firma" che ne certifica senza possibilità di dubbio la proprietà anche intellettuale stabilendo chi può rivendicarne i diritti e farne uso.

Un testo anonimo può essere utilizzato da tutti mentre uno scritto firmato può essere usato solo dall'autore o con il suo consenso ma non copiato in tutto o in parte senza autorizzazione. La tutela giuridica fornita dal marchio registrato è fortissima e supera anche altre forme di tutela più note.

La tutela giuridica offerta dal marchio registrato è molto più potente di quella di enti e organizzazioni quali SIAE, Ordini professionali, Associazioni, ecc.

Il marchio viene tutelato con il deposito ufficiale che ne estende uso e possibilità e tutela il proprietario, i servizi, i prodotti, i diritti intellettuali e molto altro.

 

Venerdì 10 dicembre A.D. 2015

Aiutare è bello e arricchisce dentro!

 

L'Opera Ortodossa Mensa dei Poveri e la Confraternita del Buon Samaritano insieme chiedono a tutti coloro possono donare qualcosa in danaro, generi alimentari, indumenti, giocattoli o altro a farlo per aiutare i deboli che la Chiesa Ortodossa Italiana sostiene.

Aiutare è bello, fallo anche tu aiutandoci ad aiutare ...

 

Giovedì 10 dicembre A.D. 2015

Moltiplicazione dei pani e dei pesci Comunicazione urgente!

 

L'Opera Ortodossa Mensa dei Poveri invita tutti coloro hanno necessità di alimenti e generi di prima necessità a far pervenire alla sede più vicina della Chiesa Ortodossa Italiana copia del proprio modulo ISEE per essere inseriti nelle liste di distribuzione dei generi di prima necessità.

La presentazione dell'ISEE è un obbligo stabilito dal Governo Italiano per ricevere assistenza da ONLUS ed Enti ed è ottenibile gratuitamente persso uffici pubblici e CAF.

Ad ogni modo coloro che per qualsiasi motivo non siano in grado di produrre l'ISEE possono contattarci per essere assistiti nell'ottenimento dello stesso e per ricevere generi non soggetti a questa normativa.

Facciamo appello inoltre a quanti conoscono persone e famiglie in difficoltà: segnalandoci casi da sostenere possiamo alleviare le sofferenze e riportare sorrisi.

 

Venerdì  11 dicembre A.D. 2015

ANZIO (RM) Capitolo Ordo Prioratus Templi Hierosolimitani

Venerdì 11 dicembre con inizio alle ore 17,30 sarà celebrato il Capitolo Ordo Prioratus Templi Hierosolimitani, nella suggestiva atmosfera della una grotta compresa nel percorso archeologico con ingresso dal ristorante "Antico Grottino" in via Aldobrandini n.25 ad Anzio (RM).

Una scelta precisa dotata di un alto valore simbolico perché la grotta era considerata il luogo di ritrovo per eccellenza delle prime Comunità Cristiane che ne avevano fatto il simbolo dell'inizio del percorso di Fede per i nuovi Cristiani.

Anticipato da una breve cerimonia liturgica di rito Romano presieduta da Padre Alberto Tino e Mons. Filippo si terrà proprio in questa sede daalle forti tinte simboliche un Capitolo di Chiostro durante il quale ci sarà la cerimonia di consegna delle pergamene di appartenenza all'Ordo Prioratus Templi Hierosolimitani dei nostri nuovi confratelli della Commenda di San Giovanni d'Acri e della Commenda di Castell'Araldo che proprpio da qui inizieranno simbolicamente il loro nuovo percorso nelle Commende.

Subito dopo si terrà la consueta Agape fraterna nel corso della quale Padre Alberto Tino e mons. Filippo Ortenzi illustreranno le nuove iniziative e l'opera della Regina Pacis e dell'Opera Ortodossa Mensa dei Poveri entrambe impegnate in sinergia nell'attività di volontariato sociale e per la distribuzione di beni di prima necessità alle famiglie maggiormente colpite dalla crisi economica.